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Imposta di soggiorno
al via: si pagherà per
un massimo di tre giorni

Via libera della Commissione per la Promozione della Città,  al nuovo regolamento che disciplina la tassa di soggiorno nelle strutture ricettive cremonesi. L’assessore Barbara Manfredini ha illustrato i contenuti del regolamento della nuova tassa, i cui proventi sono vincolati ad essere utilizzati per interventi a favore del turismo, compresi anche quelli migliorativi delle strutture ricettive nonchè per “la manutenzione, la fruizione e il recupero dei beni culturali locali e dei servizi pubblici”. Tutti i gestori, indipendentemente dalla categoria della struttura, sono tenuti al versamento, dovuto da parte degli ospiti dai 14 anni in su. Il regolamento ha recepito una delle osservazioni avanzate da Federalberghi alla bozza: come recita l’articolo 3, “l’imposta di soggiorno è determinata per persona e per pernottamento, fino ad un massimo di tre notti consecutive presso la stessa struttura”. Inizialmente la bozza prevedeva invece un massimo di 5 notti. E’ noto che il turismo cremonese è ancora ‘mordi e fuggi’ e raramente i soggiorni si prolungano più a lungo di questa durata. Una buona parte degli utilizzatori delle strutture cittadini sono tuttavia lavoratori che di noma si fermano per una durata superiore.

Ora toccherà alla Giunta stabilire l’entità dell’imposta: circola l’ipotesi di 2 euro al giorno, ma nulla è ancora stabilito.

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Commenti
  • Sbirulino19

    Da quanto è scritto nell’articolo non sarà proporzionale al costo della sistemazione e colpirà sopratutto i lavoratori. Bravi! Una politica da vera politici si sinistra. Complimenti al Galimberti 2.0!

  • Abiff

    L’importante è tassare, sempre di più. Ricordarsi però la Curva di Laffer.

  • Marengon

    A me ricorda più il celebre film “Non ci resta che piangere” con Roberto Benigni e Massimo Troisi dove l’integerrimo guardiano di dogana continuava a domandare: “Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un Fiorino!”