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Prescrizione, 'adesione
dei penalisti allo sciopero
pressochè totale'

Nella foto, il presidente della Camera Penale di Cremona e Crema Alessio Romanelli

“Adesione pressochè totale” e dunque un “risultato estremamente significativo”. A parlare è il presidente della Camera Penale di Cremona e Crema Alessio Romanelli al termine della settimana di astensione degli avvocati penalisti contro la riforma della prescrizione. “Questa riforma”, ha spiegato il presidente Romanelli, “è di fatto un’abrogazione, c’è il timore che sia un primo passo per attaccare il rito accusatorio e la ragionevole durata del processo. La prescrizione è uno strumento di civiltà che estingue il reato nel decorso del tempo e impedisce che un cittadino rimanga imputato per sempre”. “Il tema”, ha detto l’avvocato Romanelli, “è molto sentito da tutti gli avvocati, anche dai non penalisti, da cui abbiamo avuto tante manifestazioni di solidarietà e condivisione”.

In concomitanza con l’astensione, da 2 al 7 dicembre, a Roma davanti alla Cassazione si svolge la ‘Maratona oratoria’ per raccontare all’opinione pubblica la verità sulle cause della durata irragionevole dei processi e su come si rischia di diventare ‘ostaggi a vita’ dello Stato con l’abolizione della prescrizione. Centinaia di avvocati da tutta Italia, tra cui anche l’avvocato Maria Luisa Crotti, vice presidente della Camera penale della Lombardia Orientale, per raccontare ai cittadini quello che accade realmente nei tribunali ogni giorno. “Ora ci auguriamo che tutto questo possa portare ad un risultato pratico”, ha detto il presidente Romanelli, che ha ricordato l’incontro che si è tenuto ieri tra il presidente dell’Unione Camere Penali e l’ex ministro Andrea Orlando per cercare di trovare una soluzione politica. “Sono convinto del fatto che ora si tratti di lavorare e cercare un punto d’intesa che mi pare sia possibile”, ha dichiarato Orlando in un’intervista ai media nazionali.

“L’entrata in vigore della norma”, per Romanelli, “avrebbe l’effetto di una bomba atomica, perchè si giungerebbe alla paralisi di migliaia di processi”. Due i punti che il presidente della Camera Penale di Cremona e Crema ha voluto chiarire: il primo è che “il tempo che si perde nei processi si perde all’inizio nella fase delle indagini e per problemi relativi agli uffici giudiziari; il secondo è che i rinvii chiesti dagli avvocati sono tutti a prescrizione sospesa. La prescrizione serve per garantire la ragionevole durata del processo, se si vuole che vengano garantiti i principi costituzionali”. “La prescrizione, inoltre”, ha aggiunto il presidente Romanelli, “incide principalmente sui reati di minor rilievo, mentre per quelli gravi i tempi per poter celebrare i processi sono assicurati. Questa riforma, dunque, incide sulla grande massa, che è quella che alla fine ingolfa i tribunali”.

“Fino a quando non si troverà una soluzione condivisa non ci fermeremo e programmeremo altre iniziative”, ha concluso Romanelli, che si è detto ancora una volta soddisfatto della grande adesione allo sciopero. “Abbiamo avuto anche una condivisione generale da parte della comunità dei giuristi e anche di vari componenti della magistratura. Non ci fermeremo”.

Sara Pizzorni

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