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L'infanzia a Cremona
tra '800 e '900: la strenna
natalizia dell'Unicef

12 fotografie legate all’infanzia e alla storia di Cremona e al suo territorio; 12 immagini, ognuna chiamata dall’autore del volume a rappresentare un mese. Questa l’impalcatura su cui Matteo Morandi, storico, ricercatore di Storia della Pedagogia presso l’Università degli Studi di Pavia, dove insegna anche Pedagogia generale e sociale, ha costruito il volume (che definire fotografico è riduttivo), la cui stesura gli è stata sollecita da Giuliana Guindani, presidente del Comitato provinciale Unicef Cremona.
“Bambini per un anno. Immagini d’infanzia a Cremona fra Ottocento e Novecento” intende apportare un contributo sostanziale alla storia della nostra città attraverso un punto di vista inedito, che evoca “storie aventi ad oggetto una particolare ‘visione’ d’infanzia, a sua volta chiave interpretativa per comprendere le trasformazioni di Cremona, la sua cultura, le sue credenze e il suo atteggiamento verso il futuro, negli ultimi due secoli”. Sono parole di Morandi, estrapolate dalla sua illuminante introduzione al volume.
Il libro, che si candida a strenne natalizia anche per la sua particolare scansione, che lo rende assimilabile ad un lunario di pregio, riporta in copertina uno scatto emblematico in bianco e nero di Ernesto Fazioli intitolato “Bambini in piazza del Comune”.
Bambini di ieri e dell’altro ieri sono infatti i protagonisti di questi pagine. Bambini che raccontano un’infanzia, tante infanzie che, pur imprigionate nella dissolvenza del tempo, vivono ancora e regalano emozioni e testimonianze, moniti e speranze, nostalgia e memoria. Un passato che cede il passo al domani. Perché i bambini sono il futuro, al di là di ogni facile e stantia retorica. E perché troppi bambini vivono ancora, in Italia e nel mondo, un presente di povertà, malattia, assenza di istruzione, abbandono, guerra.
Chi acquisterà il volume di Matteo Morandi, in questo trentesimo anniversario della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Assemblea generale dell’Onu nel 1989, darà il suo contributo alla nobile ‘mission’ dell’UNICEF. Una buona azione che si coniuga all’arricchimento della propria biblioteca, in un tempo – il nostro – in cui i libri di carta resistono eroicamente alle loro alternative virtuali e tecnologiche.
Il volume, stampato da Fantigrafica, è reperibile presso il punto Unicef di Cremona, in via Baldesio, angolo piazza del Comune. Il costo è simbolico: 10 euro (i libri fotografici hanno prezzi ben più alti). Soldi spesi bene. Infatti “il ricavato del libro – spiega Giuliana Guindani, che ne ha finanziato l’edizione – sarà devoluto alla battaglia che Unicef conduce per la promozione dei diritti dell’infanzia e dello sviluppo sostenibile…”.
G.Reb.

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