Cronaca
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Colpì 46enne al petto con un cacciavite. 19enne patteggia per tentato omicidio

L’avvocato Aiello

Ha patteggiato tre anni e sei mesi per tentato omicidio, Mamadou Ndiaye Pape, 19 anni, senegalese, accusato di aver conficcato un cacciavite nel petto ad un italiano di 46 anni che era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. L’imputato, disoccupato, residente a Crema con la famiglia, è in carcere dal 5 aprile scorso. I fatti risalgono alla mattina dell’8 novembre dell’anno scorso ai giardini pubblici di Campo di Marte a Crema in seguito ad una discussione tra i due uomini. Secondo la versione del 46enne, di origini campane, tutto sarebbe nato da un suo rimprovero perché l’altro avrebbe gettato a terra dei rifiuti. Alla vittima è stata però contestata l’accusa di porto di oggetto atto ad offendere, visto che il cacciavite sarebbe appartenuto all’italiano. Per questo reato, l’uomo, assistito dall’avvocato Mimma Aiello, ha patteggiato 1200 euro di ammenda. Contro il senegalese, il campano era parte offesa nel procedimento per il tentato omicidio. Il 19enne si è sempre giustificato dicendo di essersi solo difeso nel corso della lite, e che l’arma l’aveva in mano l’altra persona. Il giovane era poi fuggito ed era stato rintracciato e arrestato lo scorso aprile.

Sara Pizzorni

 

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