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Tragedia di Pieve d'Olmi,
proseguono le indagini
Funerale martedì a Cristo Re

Mentre l’eco della tragedia consumatasi nella notte tra giovedì e venerdì continua a risuonare nelle parole di cordoglio dell’intera provincia di Cremona, che sui social network si stringe attorno alla famiglia di Patrizia Bonvini per la terribile perdita, non si fermano le indagini sulla vicenda. Un fascicolo è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Cremona, per il momento senza che per il momento vi siano ipotesi di reato. Lo scopo è cercare di stabilire quali siano state le cause che hanno portato la 47enne cremonese a respirare un tale quantitativo di monossido di carbionio da esserle fatale. L’ipotesi più accreditata è che si tratta di un guasto alla caldaia del bagno, dove la donna si trovava quando ha perso i sensi, ma sono in corso le perizie tecniche su tutti gli impianti della casa, per accertare l’accaduto. Nel frattempo l’abitazione rimane sotto sequestro.

I funerali della giovane donna si terranno martedì alle 10 presso la chiesa di Cristo Re, nel quartiere in cui era nata. Intanto l’amministrazione comunale di Pieve d’Olmi  non starà con le mani in mano: “Per non rendere vana una morte così ingiusta, ho intenzione di organizzare una serie di incontri sulla sicurezza degli impianti di riscaldamento e sui sistemi di areazione” sottolinea il sindaco, Attilio Zabert. “Se questa morte può salvare altre vite, le potremo dare un senso”.

lb

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