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Coop Lombardia, disdettato
il contratto integrativo anche
per i dipendenti cremonesi

Acque agitate in Coop Lombardia a livello regionale e quindi anche per i punti vendita cremonesi, Ipercoop e supermercati di quartiere. L’azienda ha infatti disdettato – alla vigilia dell’ultimo giorno utile e cioè il 3o dicembre scorso –  il contratto integrativo in scadenza a fine marzo, che per l’intera provincia di Cremona riguarda circa 500 lavoratori. La comunicazione è avvenuta mediante raccomandata alle rappresentanze regionali di Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Fisascat Cisl. Le cause addotte dall’azienda sarebbero sostanzialmente due: l’andamento del mercato e delle conseguenze delle vendite “che non ha registrato significativi miglioramenti nonostante le iniziative intraprese”, e un ulteriore peggioramento – fa sapere sempre Coop Lombardia – dei dati sull’assenteismo, che in alcuni punti vendita supera il 10 per cento.

Il contratto integrativo di Coop Lombardia, spiegano i sindacati, vale circa 8 milioni di euro per 3500 dipendenti a livello regionale. In soldoni: 2000 euro lordi a testa. Per fare un paragone, l’integrativo di Esselunga vale 4 milioni di euro per 20mila dipendenti. Questo per dire quanto l’integrativo della Coop sia particolarmente pesante, disciplinando infatti premi, maggiorazioni, lavoro domenicale e tanto altro.

“Riteniamo che la grave la disdetta unilaterale – hanno replicato i sindacati all’azienda, chiedendo un incontro e annunciando prossime assemblee – non possa facilitare l’iter della costruzione di un nuovo contratto integrativo”. Le condizioni di difficoltà aziendali, concludono i sindacati, “devono essere affrontare con un serio piano industriale e senza la spada di Damocle della disdetta del contratto integrativo”. sb

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Commenti
  • pionni

    tutti i nodi vengono al pettine…

    • Jeppetto

      E che nodi! E aprire qualche nuovo ipermercato?…

      • Abiff

        Giusto, pare sia la soluzione di tutti i mali, visto il ritmo con il quale stanno sorgendo.

  • Abiff

    La COOP fa la dura con i lavoratori? Come sono cambiati i tempi…

  • pionni

    replay to jeppetto, era solo che i lavoratori coop sono dei priveligiati che oramai devono finire di esistere, perchè tutto cambia, anche per loro, non si possono mantenere dei lavoratori ancorati a ideologie degli anni 70/80, io non ho lavoro dovuto alla new economy,quindi anche loro si devono adeguare… come me che fatico ad arrivare a fine mese nonostante una laurea, aspettando la pensione che , per la Fornero, dovrebbe arrivare nel 2027 dopo 39 anni di contribuzione, al momento, ma noi partite IVA tutto non è concesso, Cristo!! Meditate gente meditate…

    • Anto Bianchi

      Mi tolga una curiosità ma lei è dalla parte del popolo o del potere?
      Perché lei non ha lavoro allora tutti devono morire di fame?
      Che razza di discorso,
      Io sono felice quando fanno leggi per aumentare il lavoro o per abbassare le tasse per chi fa impresa in modo che possano avere più soldi per andare avanti, lei invece è contento quando gli altri vanno a stare peggio
      Ma non si sente un infame?

    • Anto Bianchi

      Attenzione perché il girone degli invidiosi non è il migliore che si possa sperare!🤗

  • Lucapistola Nero

    Disdicono fanno disfano……. se la coop va male come dicono probabilmente la colpa sta anche agli alti livelli di dirigenza troppo stipendiati e non all’altezza di quelli di altri punti vendita. I tagli devono cominciare da alla dirigenza…. un dipendente coop o esselunga e’uguale. Quanti dirigenti ha esselunga e quanti coop? Quale e la resa per ogni dirigente?
    E se qualcuno asserisce he e colpa dei dipendenti si domandi da chi parte il si o il no per l’assunzione degli stessi…..