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Rinnovo a Trenord, botta
e risposta Terzi - Piloni
nel question time sulla gara

AGGIORNAMENTO – “Non ho mai lesinato critiche anche aspre a Trenord o Rfi, ma era sufficiente leggera la delibera approvata a dicembre per capire che non è stato ancora rinnovato il contratto a Trenord. Le norme europee obbligano a deliberare una pre-informativa per lasciare aperta la porta dell’affidamento diretto e così abbiamo fatto”, ha dichiarato l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi rispondendo in aula all’interrogazione del consigliere Pizzul in merito al contratto per il servizio ferroviario.

“Come ho già avuto modo di dire, la gara per l’affidamento del servizio ferroviario non è né una panacea né un dogma e non è a priori una garanzia di maggiore qualità. Ricordo che Trenitalia non potrebbe partecipare alla gara in quanto socia al 50% di Trenord. Le stesse Regioni a guida PD, come la Toscana, hanno scelto l’affidamento diretto a Trenitalia proprio per evitare, in assenza di veri competitori, inutili lungaggini burocratiche. Nei rari casi in cui è stata effettuata una gara si è presentato un unico soggetto, ovvero Trenitalia: come in Emilia-Romagna dove è stato assegnato il servizio per 22 anni appunto a Trenitalia al termine di lungaggini evitabili. Inoltre la delibera assunta dalla Giunta non determina violazioni di atti approvati dal Consiglio regionale, dal momento che la stessa possibilità di rinnovo a Trenord era contemplata anche nella risoluzione del Consiglio a patto di prevedere miglioramenti nel materiale rotabile, e questa possibilità è prevista nella pre-informativa pubblicata”.

“Il Pd – ha concluso Terzi – ripete il mantra della gara come un disco rotto, senza idee che vadano oltre gli slogan. Fanno propaganda sulla pelle dei pendolari immaginando un futuro radioso attraverso non si sa bene quale ricetta: fantasticano di gare risolutive quando proprio i loro compagni di partito fanno scelte di altro tipo nelle Regioni che governano”.

In precedenza ad affilare le armi era stato il consigliere regionale Pd Matteo Piloni: “Dopo due anni di disservizi e disagi di ogni sorta la Regione Lombardia non ha ancora preso alcuna decisione e risponde con un atto formale? Siamo messi bene, evidentemente non sa proprio che pesci pigliare!”: questa la reazione del consigliere dopo la risposta dell’assessore ai Trasporti Claudia Terzi all’interrogazione presentata questa mattina dal gruppo del Pd durante il question time del consiglio regionale, nella quale si chiedevano le motivazioni che hanno indotto la giunta regionale lombarda a intraprendere il percorso per il rinnovo dell’affidamento diretto a Trenord del contratto relativo al servizio ferroviario regionale per il decennio 2021/2030.

“L’assessore Terzi si è semplicemente appellata a un obbligo formale, in quanto si tratta di una pre-informativa senza indizione di gara per non chiudere le porte a Trenord – spiega Piloni – ma stiamo parlando di un servizio fondamentale e con queste modalità la regione non fa altro che confermare la sua scarsa capacità di programmazione”.
“Un affidamento diretto e con i paraocchi rischia di tarpare le ali – conclude il consigliere dem – per una soluzione davvero innovativa è necessaria una riflessione adeguata e un confronto vero che ci auguriamo inizi al più presto”.

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