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Ex Scac, su via Sesto incombe
ancora un'altra area
commerciale da 11mila mq

foto Sessa

Il recente ampliamento dell’area commerciale lungo via Sesto, a fianco del CremonaPo, potrebbe non essere l’ultimo e i prossimi due anni saranno cruciali per capire il destino dell’ex Scac, l’enorme area industriale dismessa tra via Sesto e via Milano, estesa su circa 73mila metri quadrati. Scade infatti nel 2022 il piano attuativo presentato dal gruppo abruzzese Toto Costruzioni per la realizzazione di un insediamento commerciale, uffici per il terziario, un albergo e un ristorante, mentre non sono previsti insediamenti residenziali. Per la parte commerciale è prevista un’estensione di circa 11mila metri quadri, per il terziario circa 8.600; sono invece destinati al settore alberghiero 3.800 mq e poco meno di mille metri a un ristorante.

Secondo le planimetrie presentate in commissione urbanistica dall’allora vicesindaco Carlo Malvezzi, erano previsti ampi spazi verdi e parcheggi su una superficie di 8.350 mq oltre a piste ciclabili. Opera di urbanizzazione ritenuta imprescindibile dal Comune, sia allora che oggi, è la realizzazione di un sottopasso alla linea ferroviaria che metta in comunicazione l’area con via Milano, poco distante da Corazzi. Un passaggio fondamentale per l’avvio del cantiere è però la stipula della convenzione urbanistica che regoli i rapporti tra Comune e proprietà, mai stata firmata.

Dal 2012 ad oggi d’altra parte molte cose sono cambiate in via Sesto, ma il Comune nemmeno volendo potrebbe opporsi alla proprietà che ha tutto il diritto di realizzare il nuovo insediamento, che andrebbe ulteriormente ad aumentare il traffico in zona, già sotto pressione dopo l’arrivo di Decathlon e degli altri marchi.

La zona attorno alla tangenziale e alla Paullese sta diventando un punto nevralgico del commercio della grande distribuzione, tra Shopping Village e prospettive sull’ex Armaguerra. Non solo una congestione e un’abbuffata di nuovi punti vendita, di tutti i tipi, ma anche un vero e proprio potenziale intasamento di tutta la zona. I residenti di via Sesto, con la raccolta di oltre 100 firme, hanno già sollevato il problema chiedendo più spazi per i parcheggi e una revisione generale della mobilità della zona. E torna più che mai attuale l’attuazione di quello che, in corrispondenza della grande rotatoria di via Seminario l’ufficio Mobilità del Comune aveva richiesto fin dall’inizio dell’iter della costruzione del centro commerciale Cremona Po, ovvero la realizzazione del sottopasso, di cui esiste già un impalcato, per alleviare il traffico sulla tangenziale.

Fotoservizio Sessa

 

 

 

 

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