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Notte Bianca al liceo Manin,
tra musica, poesia e scambi
il fascino della cultura classica

Si è conclusa poco dopo la mezzanotte la Notte Bianca del liceo Manin, appuntamento che unisce tutti i licei classici italiani allo scopo di far conoscere e apprezzare la cultura umanistica e i valori che essa trasmette. Come sempre sono stati coinvolti tutti gli alunni di via Cavallotti,  che hanno dato vita a letture, musiche, rappresentazioni teatrali. Quest’anno con la partecipazione anche degli alunni greci dell’Arsakeio Lykeio di Patrasso, protagonisti questa settimana del gemellaggio con la classe 3C, nell’ambito di un consolidato programma di scambio. Al tema dell’esilio e del viaggio attraverso letture bilingue (italiano e inglese) dall’Eneide e dalla Divina Commedia, sono stati dedicati i lavori degli studenti italiani e greci, oltre che alla figura del poeta Dionysios Solomos, cantore dell’indipendenza greca e autore dell’inno nazionale, che proprio al Manin studiò diversi anni.

Il gruppo Teatro ha rappresentato “Vittime di guerra”, dramma ispirato alle Troiane di Euripide nell’adattamento di J.P. Sartre, mentre l’aula magna al piano terra ha ospitato le esibizioni musicali di numerosi studenti. E ancora: letture scelte sul tema delle guerre antiche e moderne, visite alla biblioteca, visita guidata alla mostra itinerante sui richiedenti asilo, letture sul tema dell’ospitalità nel mondo classico e l’accoglienza dello straniero nei giorni nostri. Al termine, il sindaco Gianluca Galimberti ha dialogato con gli studiosi Matteo Morandi e Monica Ferrari in tema  di insegnamento dei classici. Conclusione, comune a tutti i licei che hanno preso parte alla Notte, con la lettura del prologo dell’Agamennone di Eschilo.

 

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