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'El Mundo' elogia Cremona,
'culla mondiale della liuteria'
con un reportage

Nei giorni in cui una delegazione cremonese è impegnata a promuovere Cremona al FITUR (Feria Internacional de Turismo) di Madrid, il quotidiano ‘El Mundo’ ha dedicato un servizio sulla città in riva al Po dal titolo ‘Así es Cremona, la ciudad italiana donde se fabrican los mejores violines del mundo’ (‘Questa è Cremona, la città italiana dove si producono i migliori violini al mondo’, QUI IL LINK). Nell’articolo, a firma dell’italiana Virginia Nesi, Cremona viene descritta come la “culla mondiale” del violino. Il pezzo si apre nel suggestivo scenario dell’Auditorium Giovanni Arvedi all’interno del Museo del Violino in attesa della performance di Aurelia Macovei. Dal Museo del Violino e le sue eccellenze a piazza del Comune, considerata “uno degli spazi pubblici medievali meglio conservati d’Italia”, ‘El Mundo’ descrive le bellezze di Cremona. Citato anche il progetto ‘Degustando in Bottega’, una “delle attività proposte dall’Ufficio turistico”.

Ma il cuore del pezzo sono i violini e “gli oltre 150 aiutati che vivono in città”. Liutai che arrivano anche dalla fine del mondo. Numerosi, infatti, sono i liutai stranieri che “scelgono di formarsi alla Scuola Internazionale di Liuteria”. Come Carlos Roberts da Trelew (Patagonia, Argentina), padre dell’autore e cantautore Edwyn, secondo cui “Cremona è l’unico posto dove si può vivere di questo (la costruzione di violini, nda) e il cui obiettivo “è conseguire la perfezione”. Secondo Pablo Farias (Santiago del Estero, Argentina), “Cremona è una città dove si impara sempre qualcosa di nuovo”, mentre Bénédicte Friedmann (Reims, Francia) è arrivata in riva al Po perché “in questa città hanno vissuto i più grandi liutai della storia: desideravo camminare per le strade dove lo fece Stradivari secoli fa”.

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