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La testimonianza di
Zoltak commuove le
scuole al 'Torriani'

L’appuntamento si è aperto sulle note di brani klezmer e dei temi legati alla cinematografia sulla Shoah, perché la musica sa evocare ricordi e suscitare emozioni, contribuendo allo scopo della giornata della memoria: non dimenticare. Ricorre oggi la giornata internazionale di commemorazione delle vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste e per l’occasione la Rete Scuole Superiori della Provincia di Cremona ha promosso una serie di incontri fra gli studenti e Sidney Zoltak, ebreo nato in Polonia nel 1931 che da ragazzo è stato costretto alla fuga dal Paese natale a causa dell’avvento del nazismo e poi ha peregrinato per l’Europa facendo tappa anche a Cremona, dove è rimasto per quasi due anni fra il 1946 e il 1948 nel Displaced Persons Camp ossia il campo di raccolta per profughi ebrei sito  nell’ex Corpus Domini. Nell’aula magna dell’Istituto Torriani Zoltak ha raccontato ai ragazzi la propria storia, consapevole della sofferenza innescata dai ricordi ma al contempo della necessità di condividerli affinché l’orrore non si ripeta. La testimonianza di Zoltak è stata introdotta da Ilde Bottoli, responsabile del progetto “Essere cittadini europei. Percorsi per una memoria europea attiva” fondato nel 2009 con diverse iniziative fra cui l’organizzazione dei viaggi della memoria. Nel 2019-2020 il focus è sullo sterminio degli ebrei in Europa, con particolare riferimento riferimento al ghetto di Terezín e alla storia di Praga, che studenti docenti e dirigenti visiteranno il prossimo aprile. Intanto proseguono in questi giorni gli incontri fra i giovani e Zoltak, che sarà domani a Crema e mercoledì all’Istituto Stradivari di Cremona.

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