Politica

Il possibile fotovoltaico a Cremona Solidale agita le acque nel Pd

L'ultima seduta del Consiglio Comunale

Anche sulla questione del fotovoltaico a Cremona Solidale, il consigliere Pd Santo Canale si smarca dalla linea ufficiale del partito, come fatto in occasione del taglio degli alberi in via Sesto. L’occasione è data dall’assemblea cittadina già convocata per domani sera, 3 febbraio, dal presidente Luigi Lipara. Stamattina, anche sull’onda della polemica innescata dalle minoranze di M5S e Forza Italia nell’ultimo consiglio comunale, Canale ha emesso un comunicato nel quale afferma di comprendere “la necessità di rispettare l’odg concordato da tempo, ma mi sembra opportuno parlare della bufera che sta attraversando la giunta, non possiamo far finta di nulla, credo che ci sia bisogno di un chiarimento da parte degli assessori che più di altri hanno seguito la partita.
E sulle future azioni da intraprendere vi chiedo di valutare la possibilità di aprire il dibattito nei circoli e dare la possibilità agli iscritti della città di esprimersi.”

Un’uscita poco gradita dal presidente dell’assemblea, Luigi Lipara, che invece aveva concordato già da tempo, all’interno della direzione cittadina e anche con il segretario provinciale, l’ordine del giorno di domani, incentrato sul tema caldo del futuro dell’ospedale, da troppi anni dimenticato e ora portato allo scoperto dalla prossima chiusura dell’Utin. Lipara era tra l’altro presente alla giornata promossa dalle ‘Mamme per l’Utin” sabato mattina. “Evidentemente – afferma Lipara – non tutti sono consapevoli di come si vive all’interno di una comunità politica. Come in questi mesi è stato evidente, questa Presidenza non si è mai sottratta ad alcun dibattito e si è sempre distinta per l’apertura a temi estremamente sensibili, proponendoli con determinazione agli organismi democratici in cui, fortunatamente siamo articolati, prima che alla stampa. Questo rigore forse non garantisce la medesima visibilità mediatica, ma di certo rafforza la credibilità dell’azione politica di chi lo pratica.

“L’assemblea di lunedì 3 tratta un tema fondamentale per tutto il territorio; un tema urgente: la crisi del nostro ospedale. Riteniamo che questa emergenza debba mobilitare la politica e le amministrazioni di tutti i comuni del nostro distretto e della provincia senza distinzioni e senza polemiche. Il tema del fotovoltaico, che non presenta peraltro alcun carattere di urgenza in termini di tempi, non può certo essere svilito al rango di varie ed eventuali (peraltro nemmeno inserite nell’ordine del giorno), né tantomeno svilire un’assemblea preparata con cura su un tema così importante. Ci sarà ovviamente modo di trattarne in modo adeguato e come sempre informato nei tempi e nei luoghi che la comunità democratica deciderà”. g.b.

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