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Coronavirus, al liceo Manin
in corso valutazioni sui viaggi
studio previsti per settembre

Il Coronavirus scombussola la programmazione dei viaggi studio delle scuole che attuano l’insegnamento della lingua cinese. Il liceo Manin, che al momento non ha in corso nessuno scambio con la Cina, ad esempio ha diramato oggi una circolare nella quale si avverte che sono in corso valutazioni sull’effettuazione dei previsti viaggi di studio all’inizio del prossimo anno scolastico. Due gli scambi previsti: uno con l’Università del Guandong, per settembre, con soggiorno a Canton e un altro, sempre a settembre, con la Hangzhou Foreign Language School. “Sulla base degli aggiornamenti sullo stato dell’epidemia di Coronavirus – si legge nella circolare – la referente, prof.ssa Silvia Galli, provvederà ad interpellare i partner cinesi per verificare l’opportunità di confermare i periodi di soggiorno già previsto od il rinvio degli stessi”.

Il sito del Manin riporta anche la circolare ministeriale del 1 febbraio che fissa le  indicazioni sanitarie generali da seguire e particolari per gli studenti che in questo periodo di massima allerta, hanno in programma un viaggio studio, al momento “sconsigliato”. “Per ridurre -si legge –  il rischio generale di infezioni respiratorie acute, gli studenti delle scuole secondarie e gli universitari che abbiano intenzione di viaggiare verso le aree colpite, alla luce della situazione epidemiologica globale relativa all’infezione da 2019-nCoV, si ribadisce che tali viaggi sono sconsigliati.
Nel caso in cui i viaggi nelle aree colpite siano già iniziati, gli interessati devono attenersi alle seguenti indicazioni:
i. evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi;
ii. evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori;
iii. lavare frequentemente le mani;
iv. per qualsiasi necessità contattare l’Ambasciata o il Consolato;
v. qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova nelle aree a rischio, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.

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