Un commento

Conciliazione vita-lavoro e
alimentazione: esperimento
vincente a Cremona Solidale

E’ partita con il mese di febbraio a Cremona Solidale una sperimentazione che consente ai dipendenti dell’azienda di via Brescia di fare la spesa ‘una tantum’  di frutta e verdura sul luogo di lavoro (le ex cucine del vecchio Soldi) e al tempo stesso risparmiare il 50%. Si chiama “Raddoppia la spesa” e consente, a fronte di una spesa di almeno 20 euro al banco di ortofrutta della cooperativa Rigenera (presente ogni giovedì mattina in struttura), di godere di uno sconto di 10 euro, quindi di dimezzare il costo. Un progetto che si inserisce in un più vasto programma di welfare aziendale curato dal direttore generale Emilio Tanzi (da poco riconfermato) e dalla Coordinatrice sociale Roberta Barilli. “L’iniziativa con Rigenera  – spiega Tanzi – va avanti da tempo nell’ambio di una serie di interventi che si prefiggono la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Al tempo stesso siamo impegnati da anni anche nella promozione di stili di vita che tutelino la salute dei nostri dipendenti, basti ricordare le collaborazioni con la Lilt per la prevenzione del tumore al seno o del melanoma con la onlus Ant. Allo stesso modo, la collaborazione con Rigenera, che produce coltivazioni biologiche e a km zero avendo i propri campi a poca distanza da qui, vuole essere un modo per incentivare un’alimentazione sana, che spesso ci si dimentica di adottare”. “Raddoppia la spesa” si avvale di un finanziamento non certo stellare, 1250 euro, erogato a fine 2019 a Cremona Solidale dal Comune, all’interno del progetto “Il tempo della cura. Conciliazione dei tempi e qualità del lavoro nelle RSA”, a sua volta facente parte del Piano territoriale per le conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dell’Ats Valpadana. I buoni da 10 euro sono stati finora richiesti da 100 dipendenti, ne restano quindi pochi in distribuzione all’interno di un parco – dipendenti costituito in stragrande maggioranza da personale femminile.

Il progetto, che vede il Comune di Cremona capofila, aveva la finalità di promuovere politiche di conciliazione vita-lavoro nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), tramite l’avvio di sperimentazioni concrete di welfare territoriale “strutturate” in un primo nucleo di sei Rsa del territorio. Tra le azioni di progetto era prevista la sperimentazione relativa alla conciliazione vita-lavoro da parte di ciascuna Rsa coinvolta, sulla base dei propri bisogni interni. Delle 6 Rsa, due hanno nel frattempo rinunciato e tre non hanno ancora avviato una loro azione. Il progetto è a costo zero per Cremona Solidale e le altre Rsa. “Ci rendiamo conto che non si tratta di grosse cifre – continua Tanzi – ma iniziative come queste costituiscono una forma di avvicinamento al mondo delle produzioni biologiche: assaggi e capisci che c’è una qualità diversa e si può quindi creare una fidelizzazione verso i prodotti del nostro territorio”. Al tempo stesso si rafforza la collaborazione tra Cremona Solidale e l’universo della cooperativa Nazareth, di cui fa parte Rigenera, la coop diretta da Giusy Brignoli, con produzione e negozio a Porcellasco, in via Persico 86 , che svolge mercati settimanali in varie parti della città: il lunedi nel cortile del seminario di via Milano, il martedi e venerdì presso il Civico 81 di via Bonomelli; mercoledì in viale Po, presso la comunità psichiatrica di Villa Cristo Re e il giovedi a Cremona Solidale. Sempre più forte anche la collaborazione tra Nazareth, Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona presso il centro anziani e gli alloggi di via 11 febbraio, dove sempre più anziani stanno richiedendo la spesa a domicilio e dove la cura degli spazi verdi è un’importante occasione di socializzazione.

Mauro, di Rigenera, Roberta Barilli e una volontaria all’interno del punto vendita di Rigenera nelle ex cucine di Cremona Solidale

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Commenti
  • Andrea Garini

    Bravi!!!!!