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Processo a Ousseynou Sy,
60 giorni di tempo
per la perizia psichiatrica

I periti incaricati dalla Corte d’Assise di Milano avranno tempo 60 giorni per valutare se  Ousseynou Sy fosse capace di intendere e di volere nella drammatica a mattina del 20 marzo 2019 quando dirottò lo scuolabus che stava conducendo, cercando di dargli fuoco con a bordo 50 ragazzini della scuole media Vailati.

“Volevo essere arrestato, così da poter raccontare la mia storia”. Queste erano state le sue prime parole pronunciate lo scorso 3 febbraio durante la decima udienza del processo a suo carico. “Non ho ucciso nessuno e nessuno si è fatto male – ha proseguito l’ex autista di Autoguidovie – non avevo calcolato che il bus potesse incendiarsi. E’ successo perché l’auto dei carabinieri ha impattato nel tagliarmi la strada”. Il 47enne di origini senegalesi è accusato di tentata strage e sequestro. L’uomo, detenuto dal 20 marzo al carcere di San Vittore, ha voluto ancora una volta sottolineare come il suo gesto fosse dimostrativo: “Una protesta, per ricordare che c’è gente che muore in mare a due passi da noi. L’ho fatto in modo stupido, ma era questa la mia finalità”.

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Commenti
  • Gemelli

    Ma ancora lo stanno a sentire? Buttate la chiave!

  • Daniela Bevilacqua

    Nn deve nemmeno parlare dopo quello che stava facendo…. buttate le chiavi nn deve più nemmeno parlare