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Il monossido colpisce
ancora: famiglia intossicata
a Casalmorano

Foto Sessa

Tragedia evitata nel primo pomeriggio di lunedì a Casalmorano, dove un’intera famiglia egiziana è rimasta intossicata dal monossido. E’ successo in via Cogrossi intorno all’ora di pranzo. Madre e figlio di 17 anni accusano un malore, al punto da ritenere necessario recarsi al pronto soccorso. Una volta arrivati in ospedale, i medici non hanno dubbi: i sintomi sono quelli di un’intossicazione. Scatta quindi il protocollo di rito in situazioni di questo tipo: un’ambulanza e un’auto medica vengono inviate presso l’abitazione, dove si trovano ancora gli altri due figli, uno di 15 e uno di 7 anni. Anch’essi vengono quindi trasportati in ospedale. Fortunatamente nessuno è in pericolo di vita.

Gli intossicati sono stati portati all’ospedale di Fidenza per essere posti nella camera iperbarica. Sul posto anche i Vigili del Fuoco che, coadiuvati dai Carabinieri, hanno esaminato l’abitazione, riuscendo a risalire alla causa dell’intossicazione, ossia il malfunzionamento di una caldaia a gas. Intanto sul portone della casa, un piccolo condominio, è apparso un cartello, firmato dall’ufficiale di polizia giudiziaria, in cui si invita chi avesse in casa apparecchiature a combustibile a non utilizzarle se non dopo verifica e messa a norma.

Una vicenda molto simile a quella verificatasi a Robecco d’Oglio lo scorso 8 gennaio, quando un’altra famiglia era rimasta intossicata. Ma durante l’inverno in corso gli episodi sono stati molteplici, in alcuni casi anche con esito fatale, prova che si tratta di un rischio concreto che troppo spesso viene trascurato.

Laura Bosio

Fotoservizio Francesco Sessa

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