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No al fotovoltaico, Forza Italia:
'Vince la buona politica.
Galimberti vero sconfitto'

Dopo il passo indietro del Comune di Cremona, con la richiesta, da parte del Consiglio comunale, di fermare il progetto sul fotovoltaico, intervengono nuovamente i consiglieri di Forza Italia, che in queste settimane si è sempre battuta perché questo accadesse. “Quella scritta ieri in Consiglio Comunale è una pagina di buona politica, quella che non ha il timore di mostrarsi, che preferisce il confronto aperto e leale, anche se diretto e aspro, rispetto agli accordi raggiunti nelle segrete stanze tra poche, anzi, pochissime persone” commentano i consiglieri Carlo Malvezzi, Federico Fasani e Saverio Simi.

“Fino all’ultimo minuto il sindaco Galimberti ha cercato di difendere il suo assenso al progetto e di tenere sotto scacco la sua maggioranza all’interno della quale covava da mesi un crescente dissenso verso un progetto sbagliato ed invasivo e verso il metodo inaccettabile di condurre l’intera operazione da parte di alcuni componenti della Giunta Comunale. Le fibrillazioni, i distinguo, i malumori, le critiche rispetto al comportamento del “primo cittadino” hanno preso il sopravvento e si sono palesate in tutta la loro evidenza in Consiglio Comunale.

Per cercare di placarle Galimberti ha fatto, inopportunamente, intervenire nel dibattito anche il presidente della Fondazione Città di Cremona che, andando ben oltre la semplice ricostruzione dei fatti, si è lanciata in una accorata difesa di quel progetto per il quale aveva ottenuto dal Sindaco un “assenso di massima” e rassicurazioni. Anche nel suo interminabile intervento Galimberti si è ben guardato dall’ammettere le proprie responsabilità ed i propri errori. Il PD si è trovato di fronte ad un bivio: ascoltare la propria base e tutelare la propria identità o difendere fino alla fine il Sindaco. Per la prima volta Galimberti è stato letteralmente scaricato dalla sua maggioranza e il progetto del parco fotovoltaico a terra è stato bloccato. Questi sono i due dati più significativi ed evidenti della giornata di ieri.

Tutto ciò è stato possibile per una serie di fattori che è giusto e doveroso ricostruire brevemente. Innanzitutto il coraggio e la determinazione con la quale i partiti e le forze politiche della minoranza, a partire da Forza Italia, hanno voluto portare a conoscenza dell’opinione pubblica l’impatto di un progetto che sarebbe passato sotto silenzio e che avrebbe rappresentato un pericoloso precedente per il nostro territorio.

Lo abbiamo fatto perché siamo certamente a favore alle energie rinnovabili, crediamo che il fotovoltaico rappresenti una delle fonti più adatte per il nostro territorio, ma siamo anche convinti che la produzione di energia pulita non debba avvenire sacrificando terreni agricoli; le coperture degli edifici e le aree dismesse sono certamente più adatti ad ospitare tali impianti. Un plauso deve essere riconosciuto alle associazioni ambientaliste che hanno svolto un prezioso lavoro di sensibilizzazione della cittadinanza e alle tante persone che hanno fatto sentire, in diversi modi, la propria voce. In una città tendenzialmente silente, non è scontato esporsi e dire chiaramente il proprio pensiero.

Un grazie sincero alla vedova Mainardi che ci ha ricordato con straordinaria eleganza e finezza il valore che quell’appezzamento di terra aveva per suo marito e la profonda e nobile ragione del quel dono prezioso fatto “al Soldi”. Infine un ringraziamento va dato anche a quegli esponenti della maggioranza che hanno avuto il coraggio del dissenso, hanno accettato di confrontarsi con noi alla luce del sole, hanno deciso di condividere con l’intero Consiglio Comunale un documento che, oltre a bocciare definitivamente il progetto del fotovoltaico a terra, apre ad un interessante lavoro sulle prospettive delle energie rinnovabili sul nostro territorio, nel quale coinvolgere tutti gli attori.

Entro il 2030 la produzione di energie da fonti rinnovabili in Italia dovrà passare dall’attuale 17% al 30%. Ci aspettano importanti scelte per il nostro territorio con la giusta prospettiva ridurre le emissioni e di migliorare le condizioni ambientali. Crediamo che sia possibile accettare la sfida dello sviluppo e della tutela dell’ambiente e siamo convinti che, anche nella nostra città e nel nostro territorio, ci siano persone pronte a dare un contributo utile allo scopo. Noi ci siamo”.

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Commenti
  • pionni

    ottima scelta.
    Fatelo alla ex Tamoil, lì il terreno è tutto inquinato e non produttivo, quindi sicuramente una destinazione più idonea alla produzione fotovoltaica.

    • Jeppetto

      Ma allora, se è stato scaricato dalla sua maggioranza, basta sorrisi alle ciclabili?…