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Pizzighettone, i servizi
garantiti e le modifiche
Posti di blocco a Maleo

Attraverso una nota, il sindaco di Pizzighettone Luca Moggi ha emesso un comunicato per informare i cittadini circa il funzionamento dei servizi pubblici e socio-sanitari. L’invito generale è quello di accedere ai tali servizi solo in caso di inderogabili necessità, come nel caso delle strutture degli uffici pubblici, mentre è “controindicato che i pazienti si rechino direttamente presso gli studi dei medici” qualora presentassero sintomi riconducibili al coronavirus (febbre, tosse, sintomi respiratori e cefalea, ndr). Per gli altri pazienti sarà obbligatoria la prenotazione e c’è l’invito ad evitare “situazioni di affollamento nelle sale d’attesa”.

Per quanto riguarda i servizi domiciliari ad anziani, disabili e minori, Moggi sottolinea come vadano “garantiti con continuità”, anche se riconosce come potrebbero esserci “carenze di personale a causa di assenze per malattia e difficoltà a reperire i dispositivi di protezione”. Il primo cittadino, in ogni caso, assicura che “i servizi sociali manterranno un costante coordinamento con loro per monitorare le priorità e gli utenti maggiormente fragili”. Per quanto riguarda i servizi di tutela minori e affidi la prescrizione è quella di “lavorare per appuntamenti evitando il più possibile riunioni e incontri di gruppo” e “si consiglia laddove possibile (situazioni di minore gravità) un monitoraggio telefonico sui nuclei familiari”, mentre sono sospesi gli incontri protetti/spazio neutro. Aperti, infine, i servizi diurni per disabili adulti e anziani, ma non per i minori e i minori disabili che sono sospesi in accordo con la chiusura delle scuole.

Istituiti anche i posti di blocco al confine con la ‘zona rossa’ nel basso lodigiano, molto vicina al territorio del Comune di Pizzighettone con Maleo che oggi, lunedì 24 febbraio, risulta presidiata con le Forze dell’Ordine presenti al confine tra i due territori. L’ATS Valpadana, a tal proposito e in attuazione da quanto previsto dall’ordinanza regionale, invita tutti coloro che dal 1° febbraio 2020 sono transitati ed hanno sostato nei comuni della zona rossa a darne comunicazione telefonando agli uffici preposti da ATS o, preferibilmente, inviando una email all’indirizzo sorveglianza.sanitaria@ats-valpadana.it indicando nome, cognome, giorno di sosta (o un periodo indicativo), i comuni nei quali si è stati e i luoghi frequentati. Dal punto di vista epidemiologico, infatti, comunicare gli spostamenti è fondamentale.

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