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Coronavirus, smart working
attivato in Comune. Invito
alle aziende a fare altrettanto

In Comune sarà attivato da subito lo smart working, una forma di lavoro che non si svolge nella sede di servizio, utilizza strumenti informatici e presenta caratteri di flessibilità tali da conciliare il rapporto di lavoro con esigenze di carattere personale legate alla cura dei familiari o a percorsi di studio, per far fronte alla situazione sanitaria legata al nuovo coronavirus COVID-19. E’ quanto deciso dall’Assessore alle Risorse Umane Maura Ruggeri di concerto con la Giunta e con lo staff tecnico incaricato da tempo di mettere in atto tale iniziativa.

L’Amministrazione comunale era infatti già pronta a far decollare 13 progetti già programmati che coinvolgono circa 48 persone, ma ora questa forma di lavoro, anche sulla base delle disposizioni ministeriali che consentono di estenderlo ed avviarlo in tempi brevi, costituisce uno strumento che verrà attivato da subito, anche al di là dei progetti programmati, così da permettere ai genitori lavoratori, che non possono contare su reti di appoggio, di lavorare da casa dal momento che le scuole sono chiuse.

“Si tratta – spiega il Comune – di una opportunità che può essere valutata ed adottata in modo rapido anche da tutte le realtà aziendali che sono nelle condizioni minime per poterla applicare e che non solo agevola i lavoratori, ma anche le imprese che possono contare sul contributo prezioso dei propri collaboratori senza vincoli spazio temporali e fa bene all’ambiente riducendo gli spostamenti tra casa e lavoro”.

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