Cronaca
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Se n'è andato Marco Arisi Medico di famiglia. Per pazienti e amici c'era sempre

Si è spento oggi a 60 anni Marco Arisi, medico di base in città, conosciuto e stimato da tutti per la grande preparazione, l’umanità, la disponibilità e l’attenzione verso i propri pazienti. Era un medico preparato e pronto al dialogo con tutti, a qualsiasi ora. Iniziava le visite a domicilio al mattino alle 6,30, non trascurava nessuno né lasciava indietro nessuno. Poi si divideva tra i suoi due ambulatori, quello del Boschetto e quello di via Castellalto, sotto casa sua. Visitava fino a tarda sera. Aveva un rapporto splendido con i suoi mutuati che spesso gli suonavano il campanello a qualsiasi ora e nei giorni festivi. Lui c’era sempre.  Per tutti quelli che ne avevano bisogno. Era un dottore all’antica, di quelli che si raccontano nei libri quando si parla dei vecchi medici condotti, sempre pronti, senza orario, capaci di far di tutto per i propri pazienti. Marco era davvero così. A ottobre 2018 se n’è andato in pensione forzata per problemi di salute i reni, il cuore, diversi malanni per il suo fisico. Un dolore immenso per lui lasciare una professione che adorava. Ha dovuto farlo dopo 30 anni di attività ma il suo telefono ha continuato a suonare e lui parlava con tutti, dava consigli, cercava di capire le sofferenze di quei suoi malati che conosceva uno per uno e che a lui raccontavano i loro sintomi ma anche gli confidavano problemi, dispiaceri, fatti di vita che nulla avevano a che fare con la malattia. Per molti, anche per me che lo conoscevo da tanti anni, Marco era un amico al quale confidare, tra una visita e una telefonata, piccoli e grandi segreti. Spesso il discorso andava sulla nostra Cremonese di cui era grande tifoso e abbonato da tanti anni.

Quando fu il momento della pensione Marco scrisse a Cremonaoggi una bellissima lettera destinata ai suoi pazienti. “Purtroppo le mie condizioni di salute mi hanno portato ad accettare la proposta di pensionamento anticipato formulatami dall’Empam. Alla soglia dei sessant’anni lascio la mia attività di medico di medicina generale del servizio nazionale in quanto affetto da insufficienza renale cronica al quarto stadio,emodializzato da quindici mesi in attesa di trapianto renale. – scriveva ancora Marco Arisi – A malincuore ma nella necessità di farlo abbandono l’attività perché incompatibile con la diminuzione delle difese immunitarie legate al mio stato di salute”.

E poi continuava. “Ho dentro di me il desiderio di ringraziare per tutto quell’affetto e per l’amicizia che tante persone mi hanno manifestato in questi trent’anni di lavoro. Per ringraziare di un rapporto davvero bello, unico che mi ha unito a tanti di voi che mi hanno aperto le porte delle case e aperto il cuore ai loro problemi. Questo mi ha fatto sentire uno di voi in ogni momento e amico di tutti voi. Una grande esperienza umana affettiva e professionale senza uguali. Mi avete, dapprima accettato, via via migliorato e infine reso quel professionista affermato che sono. E per questo sento il dovere di ringraziarvi e salutarvi con tanto affetto e con altrettanto rammarico. Adesso sono io che ho bisogno di voi e delle vostre preghiere. Grazie di tutto arrivederci a presto”. (m.s.)

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