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Incentiviamo il cardine
della nostra produzione
locale: le piccole imprese

Lettera scritta da Matteo Milanesi

Numerose sono le imprese italiane che sono state obbligate a chiudere a causa della furia epidemica e che urgono un aiuto immediato ed efficace. Nel territorio cremonese, il 94% delle aziende risultano essere micro, ovvero costituite da 1 a 9 dipendenti, rappresentando il cardine della nostra produzione.

Secondo il nuovo decreto “Cura Italia” emanato dal governo il 17 marzo, ci sarà un ampliamento della cassa integrazione per le aziende da 5 a 15 dipendenti per 9 settimane. Nonostante tutto, oltre alla messa a disposizione di liquidità per tutte le imprese, risulta necessario anche ricreare quella fitta rete di rapporti commerciali costituita dalle aziende della nostra provincia in tutta la regione lombarda. Per questo motivo, potrebbe risultare efficace un allungamento della cassa integrazione oltre le settimane prestabilite dal decreto.

Un aiuto importante che potrebbe giovare agli imprenditori, sarebbe la sospensione temporanea o l’allungamento dei mutui contratti con le banche prima dello scoppio della pandemia; insieme alla sospensione delle rate mensili e all’eliminazione del pagamento della quota capitale per l’intero anno.

Decisiva sarà anche la gestione degli ultimi strumenti approvati dall’UE, che prevedono la possibilità di ricevere fino a 500mila euro di sovvenzioni in relazione ai costi da sostenere. L’insieme di queste misure, a fianco delle liquidità inserite nel decreto, potrebbero offrire un piccolo margine di difesa per gli imprenditori, ulteriormente messi in difficoltà dal divieto di licenziamento dei dipendenti per 2 mesi.

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