Cronaca
Commenta4

Il papà di Sante ha bisogno di ossigeno: tante risposte all'appello da Cremona e Crema

C’è chi le persone malate ce le aveva anche prima del covid19 in casa, e le seguiva. Era più semplice farlo senza emergenze, più semplice affidarsi al servizio sanitario, alle disponibilità delle farmacie, ai medici condotti per le ricette. Poi l’esplosione del virus e del contagio ha rimesso tutto in discussione.

Sante Granelli il suo ‘paziente’ ce lo ha in casa da un po’. 85 anni, un enfisema polmonare, ha bisogno dell’ossigeno per andare avanti. E comincia ad essere fortemente preoccupato. Il suo sta diventando un problema serio. “Ho un 85enne in casa ammalato di enfisema polmonare, legato alla bombola d’ossigeno – ci spiega in preda ad ansia e rabbia – e ne ho ancora per poco, e dopo che faccio? Ho bisogno di una bombola di ossigeno di 14 litri tutti i giorni per mio padre, chi me la garantisce? Chi mi assicura che non ne resterò senza?”.

“Potrei ospedalizzarlo ma in questo momento, se fosse vostro padre e non avesse problemi legati al Coronavirus, lo ospedalizzereste?”. E’ preoccupato e piuttosto arrabbiato Sante Granelli. “Ho bisogno da 2 bombole di 14 litri. Adesso ho bisogno. Ne ho ancora per poco. Datemi una mano”.

Per chi potesse aiutare Sante il numero è 3474663892.

AGGIORNAMENTO ORE 15,30 – Il telefono di Sante è stato subissato di chiamate, da stamattina e subito dopo l’appello.  “Mi hanno chiamato in tanti, e vi ringrazio. Oggi e domani siamo a posto, e anche per i prossimi giorni sono più sereno. Grazie, grazie, grazie…”.

Sante è sempre stato attivo nel mondo del volontariato, ha sempre lavorato per gli altri. Nei giorni della piena (è solo uno degli esempi che potremmo fare, ce ne sono tanti altri) era uno degli uomini della protezione civile in azione insieme al sindaco Stefano Belli Franzini, lo avevamo anche fotografato in azione. Oggi è toccato a lui: “Quando devi fare qualcosa per gli altri ti muovi, senza chiedere nulla. Oggi è toccato a me aver bisogno, e sono davvero tanti quelli che mi hanno contattato per mio papà. Stamattina mi sono sentito solo ed isolato, poi ho scoperto tanta gente che neppure mi conosceva pronta a darmi una mano”.

Tutti i medici che lo hanno chiamato sono stati concordi nel consigliarlo di non avvalersi dell’ausilio degli ospedali che in questo periodo hanno altri problemi da affrontare. Il rischio è troppo elevato. Il papà che ha un enfisema è curabilissimo da casa, gli serve solo l’ossigeno. “Mi ha chiamato anche un pneumologo dal cremasco – ci dice – con tutti i problemi che hanno loro da affrontare è stato un bellissimo gesto. I medici mi hanno detto cosa fare in caso di problemi e di richiamarli se vi fosse stata la necessità. Altri dottori mi hanno detto la stessa cosa, mi hanno detto di stare tranquillo, di tenerli informati sullo stato di salute di mio papà. Anche il medico che aveva seguito mia mamma mi ha ricontattato dopo tempo che non lo sentivo”.

Davvero tanta solidarietà, anche da Cremona: “Alcune telefonate sono arrivate da lì. Mi hanno contattato anche i vigili del fuoco, dicendomi che se c’era bisogno si sarebbero mossi anche loro, e la Croce Rossa”. Anche AFM Casalmaggiore si è resa disponibile.

N.C.

© Riproduzione riservata
Commenti