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Escalation di decessi: tre
impiegati in più al cimitero
e 4 container frigoriferi

Foto di repertorio (il cimitero è attualmente chiuso)

Uffici cimiteriali rafforzati, nuove celle frigorifere per la conservazione delle salme e estumulazioni dei colombari più vecchi per ricavare nuovi spazi negli androni. I servizi cimiteriali stanno lavorando con un’intensità e un dispendio di energie psico fisiche che mai si sarebbero immaginate appena due mesi fa, quando venne approvato il nuovo regolamento  dei cimiteri, una sorta di piano regolatore che programmava una serie di interventi. “Questo strumento ci sta aiutando a dare una risposta a questa situazione drammatica”, spiega l’assessore ai Servizi Cimiteriali Simona Pasquali. “Sapevamo che occorreva riordinare il settore, ma mai avremmo immaginato questa accelerazione. E’ anche da qui che constatiamo la tragicità del momento che stiamo vivendo”.

Il rafforzamento dei servizi cimiteriali parte con un raddoppio del personale: “Tre impiegati di altri settori – spiega Pasquali – rispettivamente dai lavori pubblici, dalle entrate e dall’ufficio elettorale, si sono resi disponibili e abbiamo allestito una nuova postazione negli uffici comunali di via Aselli, con ingresso da via dei Colonnetti, per sbrigare le pratiche amministrative che autorizzano il trasporto e la sepoltura verso altri comuni. Le onoranze funebri potranno accedervi facilmente parcheggiando in piazza Lodi”. Uno dei problemi emersi infatti è quello dei documenti per i non residenti a Cremona ma che si trovavano ricoverati in ospedale o in rsa: è il Comune dove è avvenuto il decesso a doversi far carico delle pratiche. Restano invece operativi al cimitero gli altri impiegati per le salme dei residenti.

Altro problema che dovrebbe avviarsi a soluzione è quello della conservazione delle salme in attesa di cremazione: il Comune ha ordinato e la consegna dovrebbe avvenire a brevissimo, 4 container frigoriferi ciascuno da 12 posti. Il forno funziona praticamente a ritmo continuo tranne qualche ora notturna per consentire un minimo di raffreddamento, con 12 cremazioni al giorno. Un massimo di altre 12 salme vengono inviate a Bologna. “Ma stiamo cercando collaborazione anche con altre realtà” afferma Pasquali. “In questa fase in cui le cremazioni sono difficoltose, diverse famiglie stanno pensando alla tumulazione e anche qui le richieste stanno aumentando. Una decina al giorno le sepolture. Già avevamo programmato una serie di estumulazioni, ma quella programmazione ora è saltata. I campi che avevamo esumato sono liberi ed eventualmente disponibili e poi abbiamo avviato con una delibera di Giunta, le procedure per liberare i colombari con le sepolture più antiche (inizi Novecento) negli androni 4° e 6° della crociera di Levante e Ponente”. Questo darà modo di ricavare 300 nuovi posti in ciascuna delle due navate; l’identificazione delle lapidi da rimuovere avverrà con un successivo atto degli uffici.
“Verranno riutilizzati solo i piani da primo al quinto, mentre il sesto sarò riservato ai resti mortali delle salme estumulate”, spiega l’assessore. “Non verranno utilizzate invece, per motivi di sicurezza le file più in alto, dalla settima alla nona. Una procedura simile era stata adottata nel 2004 quando si era in attesa della costruzione di una parte del multipiano.

Ci vorranno dei tempi tecnici per completare il tutto, “ma non possiamo fermarci all’oggi.  Abbiamo avviato questa serie di azioni, nella speranza che i ritmi vadano progressivamente calando e che il contagio si fermi”. g.biagi

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