Cronaca
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Nuovo studio su mortalità: decollo esponenziale in provincia fra 3 e 7 marzo

Più 104% di decessi in provincia di Cremona nel periodo 1 – 28 marzo 2020 rispetto alla media dei 4 anni precedenti. Dopo la pubblicazione dei dati dell’Istat (leggi QUI), l’analista bergamasco Michele Soldavini ha pubblicato su neosmagazine.it uno studio che analizza la situazione nelle province lombarde più colpite da Coronavirus.

Interessante il grafico che mostra curva dell’andamento del contagio nella nostra provincia. “Qui  – l’analista si riferisce a Cremona e Brescia – il decollo dell’anomalia avviene rispettivamente tra il 3 e il 7 marzo e tra il 9 e il 13 marzo, in entrambi i casi con un andamento esponenziale, praticamente privo di flessioni. Va detto, per quanto riguarda Cremona, che è forse già possibile intravedere nella flessione della pendenza, per quanto leggera, l’effetto delle misure di lockdown – prima regionale e poi nazionale – imposte dal governo, come già per Bergamo e Lodi. Ma non è questo, purtroppo, il caso di Brescia: qui l’aumento appare ancora costante al 28 marzo, pur dopo 19-20 giorni dai decreti emergenziali. Un’ipotesi è che, in presenza di un lag nel decollo della curva e di un bacino di diffusione del virus già troppo esteso, quei giorni non siano ancora sufficienti perché i decessi inizino a flettere grazie al brusco calo dei contagi conseguente al lockdown”

 

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