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Il casalese Oppici alla tv cinese
dopo donazione mascherine
per Busi e Croce Verde

CASALMAGGIORE/PECHINO – Un casalese a Pechino. Un casalese protagonista su una tv nazionale cinese. Matteo Oppici è stato infatti intervistato domenica dalla CGTN (China Global Television Network) all’interno di uno spazio dedicato alle donazioni di presidi sanitari da parte di alcuni cittadini cinesi all’Italia. Matteo, che vive a Pechino da dieci anni ed attualmente è responsabile per la regione Nord Asiatica per un’azienda americana di frullatori, dopo essere stato impiegato in Smeg elettrodomestici proprio in Cina, ha spiegato di avere ricevuto richiesta da due amici chef del posto in merito ad esigenze particolari del popolo italiano. E, nello specifico, Matteo ha pensato a casa sua, alla sua Casalmaggiore: nell’intervista in lingua inglese, infatti, spiega di avere parlato col sindaco Filippo Bongiovanni e di avere indicato, essendo la provincia cremonese la più colpita (come incidenza per numero di abitanti) dal Coronavirus, sia la Croce Verde di Cremona sia la Fondazione Busi di Casalmaggiore.

Matteo sottolinea come questo ponte di amicizia sia stato sicuramente simbolico ma anche assolutamente concreto, dato che ha portato presidi in Italia, aiutando a combattere l’emergenza sanitaria. La rubrica ha un titolo del resto emblematico: “Fight as one”, combattere come una sola persona, e analizza proprio l’aiuto arrivato dalla Cina ai paesi colpiti dall’epidemia, Italia e Spagna in primis. In totale Matteo svela che sono state spedite 2000 mascherine (1000 FFP2 e 1000 chirurgiche) con destinazione Fondazione Busi di Casalmaggiore e Croce Verde di Cremona grazie al gesto di generosità da parte di una coppia di amici di Pechino, Ms. Li Yang e Mr. Yao Yang. “Si tratta di imprenditori di successo nel campo della ristorazione, che sono anche compagni nella vita ed hanno due bellissimi figli” spiega Matteo. Il quale aggiunge: “La loro passione per la cucina internazionale ed in particolare quella Occidentale è autentica, come autentico è l’amore che hanno verso la nostra cultura e noi stessi Occidentali. Ricambio con tutto il cuore il sentimento di affetto per tutti i Cinesi che stanno aiutando in questo difficile periodo l’Italia”.

G.G.

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Commenti
  • Sbirulino19

    Spero che i cinesi siano chiamati a rispondere in un tribunale internazionale per la diffusione del COVID19, e credo che di sicuro non basterà qualche scatola di mascherine per risarcire il danno.

    • Paul

      Per una volta siamo d’accordo!
      Chiediamo che giustizia sia fatta contro chi dolosamente ha nascosto il virus e incarcerato il medico che lo aveva scoperto, impedendo così di mettere in sicurezza da subito i primi focolai ed isolare la pandemia. E vanno processati per strage!
      E processiamo anche tutti quelli che all’indomani del primo caso a Codogno non hanno chiuso tutta la provincia di Cremona e comuni come Nembro dove i contagi erano quasi 5 volte tanto per far favori ai poteri forti!
      Tutti processati per strage!

      • Sbirulino19

        Ma Codogno non è in provincia di Cremona, casomai avrebbero dovuto chiudere la provincia di Lodi, oppure la provincia di Bergamo per Nembro ma candidamente dal governo hanno detto “Era tutto pronto ma poi abbiamo deciso diversamente”…oppure Piacenza, perché se cremona fa dieci a Piacenza sono a 8, ma nessuno ne parla , Emilia Romagna, zona rossa e non per il virus.

        • Paul

          Codogno è a 25 km da Cremona, e poi non sono campanilista. Processiamoli tutti!

          • Sbirulino19

            Il problema è che noi abbiamo, in base alle notizie di OMS e Cina,agito di conseguenza, ci hanno tenuto all’oscuro e il virus ha girato per quasi due mesi in Italia e nelle nostre zone.
            Personalmente conosco un cittadino cinese che nonostante provenisse da Wuhan tramite i voli indiretti è arrivato anche a Cremona tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio rimanendo per diversi giorni . Quando qualcuno diceva di mettere in quarantena coloro che dalla Cina venivano in Italia è stato additato come razzista con tutti i sinistri si sono precipitati nei ristoranti cinesi.

          • Paul

            Tu sei di parte, io no; processiamoli tutti e facciamo un bel ripulisti. C’è bisogno di aria nuova!

          • Sbirulino19

            Tanti hanno sbagliato ma c’è chi l’ha fatto perché non sapeva e si fidava di quello che gli dicevano e chi ha nascosto le informazioni o le ha volutamente ignorate e questo secondo caso è più grave.

          • Paul

            Mica ho detto di metterli tutti in galera. I processi servono proprio per stabilire se ci devi andare o no.
            Comunque il futuro esiste. Tu e io stiamo comunicando civilmente, e questo è un bellissimo passo avanti.
            Raccontiamoci le nostre storie e affrontiamo i problemi uniti invece di farci la guerra (anche se verbale) l’un l’altro. Niente ci sembrerà impossibile uniti.