Cronaca
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Il Covid19 cancella anche il Viaggio della Memoria: lettera aperta degli organizzatori

Tra le tante iniziative cancellate o rimandate nella primavera del 2020, c’è anche il Viaggio della Memoria che la Rete delle Scuole superiori cremonesi (16 istituti superiori della provincia) organizza da anni per visitare i luoghi simbolo dei drammi vissuti dall’Europa durante la Seconda guerra Mondiale. Così scrivono Ilde Bottoli, responsabile del ProgettoEssere Cittadini Europei – Percorsi per una Memoria europea attiva; Roberta Mozzi dirigente scolastico IIS Torriani – Scuola capofila della Rete; Tiziano Zanisi, Presidente Associazione Nazionale Divisione Acqui sez. di Cremona in una lettera inviata ai docenti e ai dirigenti scolastici.

“Non potendo parlare ai novecento studenti che avevano aderito al  Viaggio della Memoria al ghetto di Terezin e a Praga desideriamo  ricordare i valori fondativi della nostra Repubblica e dell’Unione Europea di cui è portatore il 25 Aprile,  75°anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.  La Resistenza e le Resistenze che in molte forme si manifestarono,  quella dei partigiani combattenti, quella dei deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti, la “Resistenza senz’armi” degli Internati Militari Italiani che  rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini, scegliendo la durissima prigionia  e quella della popolazione civile,  contribuirono alla liberazione dell’Italia e dell’Europa. Il 25 Aprile  è la data fondativa della rinascita dell’Italia, della volontà degli Italiani di ricostruire il Paese, dando vita alla Repubblica italiana e alla sua Costituzione democratica.
In questo gravissimo momento che stiamo attraversando, dobbiamo lavorare insieme per la rinascita della nostra società, recuperando i valori che i Padri costituenti seppero porre alla base della vita civile e sociale della nostra comunità.
Molti esempi di grande sacrificio, fino a quello della propria vita, sono venuti da coloro che hanno combattuto in prima linea il corona-virus. Il dovere del nostro impegno lo dobbiamo anche alle migliaia di vittime e alle sofferenze dei loro familiari”.

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