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Ciclovia Vento, bando per
la progettazione del primo
tratto tra Cremonese e Lodigiano

Foto d'archivio

E’ stato pubblicato il bando per l’affidamento della progettazione del primo lotto funzionale della ciclovia turistica nazionale Vento, per un importo di 560.000 euro. L’attività di progettazione riguarda una prima tratta di 58 km, che interesserà 11 comuni rivieraschi del fiume Po, a cavallo delle due provincie di Lodi e Cremona. Nell’ordine ricadrà nei territori di San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Corno Giovine, Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d’Adda, Maccastorna, Crotta d’Adda, Spinadesco, Cremona, Gerre de Caprioli e Stagno Lombardo.

Vento è una proposta progettuale promossa dal Politecnico di Milano, consistente nella realizzazione di un percorso cicloturistico che colleghi Venezia e Torino, correndo per la maggior parte lungo il fiume Po, “in grado di rappresentare un forte volano economico e sociale grazie a una nuova forma di turismo sostenibile che valorizza paesaggio, natura, cultura, arte ed enogastronomia dei territori attraversati dal Grande Fiume” fa sapere Aipo in una nota.

Il tracciato di questo primo lotto è per lo più coincidente con l’argine maestro del fiume Po gestito da Aipo che,  in accordo con Regione Lombardia, ha l’incarico, conclusa questa prima fase progettuale,  di appaltare l’esecuzione dell’opera. Partendo dal Progetto di fattibilità già approvato, il prodotto finale dovrà fornire tutti i dettagli dell’opera riguardanti le interferenze con la viabilità, il reticolo idraulico e le infrastrutture esistenti, con particolare attenzione alle opere di difesa idraulica. 

“Saranno sviluppate le idee progettuali che consentano ai cicloturisti di percorrere in sicurezza anche quei tratti di argine maestro che, per ragioni di viabilità locale, saranno transitabili anche dai mezzi agricoli o di servizio” continua il comunicato. ” Si cercheranno anche le migliori soluzioni per integrare al meglio la ciclovia con il paesaggio, tenendo conto che Vento sarà una autentica vetrina affacciata su un magnifico territorio, modellato nei secoli dall’azione congiunta dell’uomo e del fiume”.

L’ investimento complessivo per la realizzazione di questo tratto di Vento è di oltre 9 milioni di euro, di cui “beneficerà un territorio che è stato tra l’altro uno dei più duramente colpiti dalla recente emergenza sanitaria. Il finanziamento viene da fondi statali ed è integrato da quote assegnate da Regione Lombardia”.

In questa fase Aipo svolgerà le necessarie attività per giungere alla cantierabilità dell’opera entro l’anno, comprese le necessarie pratiche autorizzative che interessano gli enti locali e le numerosità autorità competenti sull’ambiente ed il paesaggio. L’attività di AIPo verrà svolta in stretta collaborazione con l’assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia, che è il committente della parte lombarda della ciclovia. In questa importante fase progettuale la struttura tecnica di Aipo verrà coadiuvata dal gruppo del Politecnico di Milano ideatore e promotore della Vento.

“E’ un passo importante che dimostra come l’Agenzia – lavorando in stretto coordinamento con la Regione, gli Enti locali e le nostre Università – sia in grado di sviluppare un’azione capace di rendere i territori rivieraschi del Po non solo più sicuri ma anche più attrattivi, in una visione integrata tra sicurezza, fruibilità e tutela dell’ambiente” commenta Pietro Foroni, assessore regionale al Territorio e Protezione civile della Lombardia e componente il Comitato di indirizzo di Aipo. “Questa prima tratta lodigiana-cremonese sarà un’opportunità di proseguire quell’obiettivo da me attivato una decina di anni fa da presidente della Provincia di Lodi, per rilanciare turisticamente i nostri territori della Bassa. Colgo l’occasione per ringraziare la collega Claudia Terzi che con lungimiranza ha visto nell’Agenzia l’opportunità di affidare la progettazione e la realizzazione della ‘ciclovia Vento’ sul nostro territorio”. 

“Siamo contenti di fare la nostra parte per la realizzazione della ciclovia Vento” aggiunge il direttore di Aipo, Luigi Mille. “Aipo oltre a garantire la sicurezza idraulica, intende infatti impegnarsi per la valorizzazione dei territori attraversati dal del Po. Anche la navigazione fluviale potrà avere un’ulteriore crescita, in una positiva sinergia con le altre attività previste”. 

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Commenti
  • Abiff

    “un forte volano economico e sociale grazie a una nuova forma di turismo
    sostenibile che valorizza paesaggio, natura, cultura, arte ed
    enogastronomia dei territori attraversati dal Grande Fiume”

    Al solo costo di €10mila al chilometro. Geniale!

    • Sbirulino19

      Per quell’epoca non esisteranno più neppure le bici.

  • Diretur

    In effetti un percorso ciclabile che parta da Torino e arrivi a Venezia sfiorando Ferrara Mantova Pavia Cremona non avrebbe la minima attrattiva per i milioni di cicloturisti che girano in Europa.
    Speriamo che i commentatori di CremonaOggi possano avere la meglio sui dati – ovviamente farlocchi – che registrano crescite a due cifre del fenomeno e svelino l’inganno di foto contraffatte di altri itinerari europei.
    Un inganno dettato dalla potente lobby dei produttori di bici ed utilizzatori delle stesse, volenterosi di impedire al motore a scoppio di continuare a inquinarci!

    • Abiff

      Quando vedrò un bilancio certificato da terzi che dimostri i 12 miliardi di indotto (per me farlocchi) promessi da Legambiente dal cicloturismo, ci crederò. Già li vedo, famiglie intere, nonni compresi, in bici da Torino a Venezia. Ma vaaaaaa…

      Per ora continuo a preferire la mia auto full-electric che non emette alcun inquinante.

  • topo2020

    quante PAROLE AL VENTO!
    in questo periodo è proprio necessario ed urgente dedicare tempo e risorse a ciò?

    • Abiff

      Nove milioni di euro al vento! E poi le previsioni sull’effetto volano sono farlocchi davvero. Chi ama il turismo pernotta negli alberghi e mangia nei ristoranti a prescindere, non cambia nulla se va in bici o va in auto, treno, o mongolfiera. Masssignuur…

  • MENCIA

    che due …. con queste piste ciclabili,