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Funerali 'fuorilegge':
il sindaco di Grumello
chiude i cimiteri

I cimiteri del comune di Grumello Cremonese hanno chiuso i battenti, in seguito alla inosservanza delle prescrizioni di igiene pubbliche relative all’emergenza Coronavirus, durante dei riti funebri. La decisione è arrivata direttamente dal sindaco, che con un’ordinanza ha disposto la chiusura fino al 16 maggio, “vista l’inosservanza delle prescrizioni note a tutti relative all’accesso e alla partecipazione alle cerimonie funebri” si legge sul cartello apposto all’ingresso dei camposanti.

Tutto è partito da una segnalazione giunta in Comune di un funerale in cui si notava una partecipazione in numero non congruo rispetto al consentito. “Io e il vice sindaco siamo andati a controllare ed effettivamente, sebbene i parenti del defunto erano nel numero previsto dalla normativa, vi erano diverse persone che non rientravano nella schiera dei congiunti, in numero decisamente non congruo” spiega il sindaco Maria Maddalena Visigalli.

“Il momento difficile ed inusuale ci costringe ad applicare disposizioni ed ad avere attenzioni impensabili fino a pochi mesi fa” ha scritto il primo cittadino sul sito del Comune. “Spero che quanto è accaduto possa stimolare ad una riflessione sull’attenzione ed il rispetto che ogni persona deve a se stesso e alla comunità che lo circonda. Non rendiamo inefficaci i sacrifici che sono stati fatti finora, il disagio che ognuno di noi ha vissuto. Non mettiamo a rischio il bene ineguagliabile che è la salute”.

Una decisione che ha mobilitato l’opposizione in consiglio comunale: a presentare un’interrogazione è stato il consigliere Albino Carlo Gorini, che si chiede perché “i cimiteri, che sono rimasti aperti anche nel periodo in cui se ne raccomandava la chiusura”, vengono invece chiusi ora che “sono state ammesse le cerimonie di commiato dei defunti”.

lb

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