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Troppe restrizioni in vista,
anche il Daslu Café in
Galleria non riaprirà più

Troppe restrizioni da Regione e Governo con i costi fissi che restano e gli aiuti che mancano. Sono questi i risultati della crisi innescata dal Coronavirus. Così, dopo aver fatto approfondite valutazioni, Daniela Scazza titolare del Daslu Café in Galleria 25 aprile, chiuderà. È in vendita la licenza, è questa la scelta molto dispiaciuta della proprietaria che telefonicamente ha raccontato della sua sofferta decisione dopo 15 anni di gestione, con grandi sacrifici essendo da sola senza dipendenti, e lavorando 7 giorni su 7.

Daniela Scazza ha spiegato che già al 12 marzo l’incasso era meno della metà e che con le troppe limitazioni che si vanno preannunciando, dopo aver fatto un’attenta valutazione economica, ha deciso di chiudere il bar. Non può contare neppure sul plateatico perchè nel suo caso non si può ulteriormente allargare e dai 24 posti attuali si potrebbero sedere solo 8 persone, troppo poche per riaprire. Non sarebbero sufficienti a coprire tutte le spese. Lo stesso discorso vale per un altro pubblico esercizio che ha deciso di non riaprire più, il Km0 di viale Po.

Due esempi della crisi innescata da questa emergenza sanitaria, che porterà alla chiusura di altri esercizi, come da statistiche fatte a livello nazionale. C’è però chi va avanti e affronta l’epidemia chiedendo l’ampliamento del plateatico. In tutto a Cremona sono una quarantina le domande già arrivate in Comune, che ha concesso l’ampliamento del plateatico senza spese per chi già ne usufruisce e l’apertura di plateatici ex novo per chi non l’aveva. Si tratta per lo più richieste che provengono da ristoranti e bar mentre per ora non sono prevenute richieste da altre categorie.

Silvia Galli

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