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Mercato, confronto Comune
ambulanti: incerto l'assetto
per ripartenza di sabato 23

Il primo giorno di mercato alimentare in piazza del Duomo

Non è ancora certo che il mercato ambulante nel suo assetto definitivo, e con le nuove regole imposte dal Covid, possa svolgersi nella sua sede storica come prima dell’epidemia. Mercoledì pomeriggio l’assessore al commercio Barbara Manfredini ha comunicato le perplessità della Giunta ai rappresentanti del commercio in teleconferenza, spiegando, planimetrie alla mano, le difficoltà di circoscrivere l’area del mercato per evitare accentramenti di persone e assicurare il rispetto delle regole anti-Covid previste nell’ultimo Dcpm del 17 maggio.  Allo stato attuale le regole per lo svolgimento del mercato, già viste nella sperimentazione dei banchi alimentari in piazza del Duomo, prevedono un numero contingentato di persone all’interno dell’area. Questo pone problemi di controllo all’ingresso e all’uscita e rende necessaria la chiusura di tutti gli altri accessi laterali. Ma una cosa è delimitare l’area di piazza del Duomo – piazza Zaccaria, un’altra quella di via Gramsci, piazza Stradivari, via Baldesio, piazza Pace, dove oltre al mercato del mercoledì e del sabato si svolgono molte altre funzioni (uffici pubblici e privati) e dove ci sono molti accessi alle abitazioni.

Le norme contenute nell’ordinanza regionale del 17 maggio per il commercio su area pubblica, aggiuntive rispetto al Dcpm, prevedono una serie di obblighi sia per i Comuni (ad esempio garantire la sorveglianza agli ingressi/uscite e garantire il distanziamento di almeno un metro oltre che tra le persone anche tra i banchi) e per i commercianti (sanificazione, distanze,mascherine ecc). Per questo il Comune ha valutato una serie di alternative  all’area del centro storico, quali trasferimento in toto dei banchi (oltre 150) nel piazzale dello stadio, ipotesi che i commercianti, in primis gli ambulanti ma non solo, non sono disposti ad accettare. Una decisione finale circa il mercato di sabato non è ancora stata trovata e l’assessore ha assicurato che cercherà ancora di trovare una mediazione tra problematiche tecnico – logistiche ed esigenze del terziario. Quella di sabato 23 maggio dunque potrebbe essere una sperimentazione che non è detto diventi definitiva. Anche perchè le regole potrebbero ancora cambiare una volta passato il 31 maggio, ultimo giorno di validità dell’ordinanza. g.biagi

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