24 Commenti

Claudia Balotta, Cavaliere
con pensione misera. Ora
volontariato e ritorno a Cr

“Quando tutto questo finirà, e sottolineo quando perché ci vorrà tempo, il mio programma è di dedicarmi al volontariato, in particolare nei confronti degli extracomunitari. Ma sarà assolutamente necessario continuare a fare qualche lavoretto, perché se dovessi dire l’importo della mia pensione dopo 25 anni di insegnamento universitario qualcuno stramazzerebbe al suolo”. Sono queste le parole, raccolte dall’Adnkronos, dell’infettivologa Claudia Balotta, docente dell’università Statale di Milano ora in pensione, a capo del team che ha isolato il coronavirus Sars-Cov-2 e prima ancora quello della Sars. La scienziata è stata insignita con tutta la squadra dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica, insieme ad altre due cremonesi, Annalisa Malara ed Elena Pagliarini. L’importo della pensione sarebbe pari a quella “di un postino con 40 anni di anzianità grosso modo, del resto, quando non si superano duemila euro… dovrò lavorare un po’ per quanto sarà possibile”.

Balotta, in ogni caso, ha le idee chiare per quando smetterà di lavorare: tornare a Cremona e dedicarsi al volontariato. “Nella mia città – racconta – c’è l’associazione ‘Articolo 32′, e il riferimento è proprio all’articolo della Costituzione che sancisce il diritto all’assistenza sanitaria per tutti coloro che sono presenti sul territorio italiano, anche se non hanno nazionalità italiana e carte in regola. E’ questa una mia decisione precedente all’emergenza Covid-19. Quando vivevo a Milano non potevo, ero troppo impegnata per fare altro. Mi sono ripromessa quindi che appena possibile mi sarei dedicata ad aiutare gli altri”.

Quella di Cavaliere al merito della Repubblica “è un’onorificenza inattesa, che mi rende felice e che deve andare tutta ai giovani precari” è la dedica di Balotta. Accendere i riflettori sugli scienziati precari “era nelle mie intenzioni fin dall’inizio. Queste ragazze hanno lavorato tanto e lo stanno ancora facendo. Per noi il lavoro è cominciato dopo e continua. Anzi, posso dire che ho lavorato di più in questi ultimi tre mesi – a marzo, aprile, maggio – che negli ultimi 3 anni. Stiamo portanto avanti una grande ricerca con un gruppo collaborativo per studiare il virus e i correlati clinici del virus. E’ un’attività molto impegnativa. Vuol dire tenere relazioni con i vari centri. Siamo una grande squadra. Ventidue centri italiani sono scesi in campo con noi. Sarà uno studio importante. E’ la cosa più bella la collaborazione fra scienziati”.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • antonio1956

    Una pensione che non supera, ma sfiora, duemila euro dopo 25 anni di insegnamento universitario non sembra un’ingiustizia, a mio parere. Dubito che un postino, e non si capisce perché proprio la categoria dei portalettere, che ha pari dignità di qualsiasi altro lavoratore, scienziati compresi, con 40 anni di lavoro, arrivi a percepire una pensione che sfiora i duemila euro anche in considerazione del fatto che la sua pensione è, è stata, sarà calcolata con il sistema misto o contributivo. Se il virgolettato dell’articolo corrisponde, come ho motivo di ritenere, a frasi espresse dall’interessata mi sembra un’uscita molto infelice dopo il giusto riconoscimento ricevuto dal Presidente della Repubblica.

    • Chicca

      👍

  • Franco Mazzini

    Oh, poverina…non supera i 2k… Facciamo tutti una colletta per aiutarla!

  • Claudio Cornacchia

    Con 40 anni di contributi non si arriva neanche a 1500 euro signora.

    • Jeppetto

      Neanche con 42 anni e 10 mesi…

  • Chicca

    Cara signora, io ho lavorato 41 anni e 10 mesi , ( in un laboratorio artigianale )sa quanto prendo ? 1500 ma con la reversibilità del mio povero marito !!!!

    • Jeppetto

      Tutte le persone che hanono un lavoro “normale” hanno questo trattamento: si vede che lei pensava che con 25 anni meritava di più. E’ vero che ci sono quelli (deputati, senatori, ecc.) che dopo 5 anni prendono fior di quattrini per aver scaldato la poltrona, ma questo è un altro discorso 🙁

      • dido09cr61

        forse aspetta che qualcuno la candidi a qualche incarico politico ??

        • Jeppetto

          Giusto: come ipotesi non è da scartare… 😉

      • Chicca

        Esatto !

  • Camillo Frangipane

    Duemila euro al mese di pensione con 25 anni di lavoro e si lamenta! E si atteggia pure a benefattrice dei nullafacenti di importazione.

  • Joker

    Stimatissima professoressa, dopo questa intervista con diversi macroscopici scivoloni, la mia stima nei suoi confronti si é completamente volatilizzata e penso anche quella di molti altri.

    • Jeppetto

      Anche a me è parsa una caduta di stile, certi passaggi li poteva omettere. Poi il paragone con il postino, meno male che non ha messo il netturbino! 🙁

    • Chicca

      👍

  • Hulk Il Giusto

    Ho 40 anni di contributi e la pensione forse tra 3 anni con circa 1700 €/mese LORDI e lavoro 40 ore/settimana, non credo che la cattedra universitaria preveda tutte queste ore, quindi ha lavorato per 25 anni che tradotti in ore sono una miseria e si lamenta di una pensione che raggiunge i 2000€/mese!?!?!?

  • Mirko

    Io, la pensione non la vedrò nemmeno

  • Giuseppe Ciro’

    Ecco perchè ogni qual volta in Italia c’è un’emergenza non sopporto tutta la retorica che immediatamente viene sapientemente sparsa….quella del Covid era quella degli “eroi” tipo Claudia Ballotta che però grazie alle sue sagge parole sulla pensione futura è subito rientrata nella più classica “classe borghese” che mal sopporta un minimo di giustizia sociale. Emilio Fede avrebbe così commentato: “CHE FIGURA DI M…DA!!!”

  • topo2020

    “L’importo della pensione sarebbe pari a quella di un postino con 40 anni di anzianità grosso modo”
    quindi lei avrà una pensione pari a quella di uno che ha lavorato il doppio?
    “posso dire che ho lavorato di più in questi ultimi tre mesi – a marzo, aprile, maggio – che negli ultimi 3 anni”
    quindi negli ultimi tre anni lei ha lavorato almeno la metà del postino?
    In proporzione la pensione è di 8.000 euro/mese
    Se evitava di voler apparire con l’intervista, avrebbe fatto una migliore figura; così ha annullato il merito dell’Onorificenza.
    SI VERGOGNI!
    oppure è stata fraintesa; se fosse così lo dica con una nuova intervista a CremonaOggi

  • Abiff

    Vi sono molte persone che continuano a lavorare 8 ore al giorno e prendono la metà di quella cifra.

  • Tuono

    Dottoressa la ringrazio per il suo impegno. Riconoscimento giusto e indiscutibile. Per il resto IMBARAZZANTE!!!

  • Vederci Harry

    Come al solito i commentatori seriali di CremonaOggi non si smentiscono mai.
    Il loro motto resta sempre: “Ille nihil dubitat qui nullam scientiam habet.“
    (L’ignorante non ha mai dubbi).

    Prima di far entrare inutilmente aria nelle vostre bocche, con la possibilità di farvi uscire solo germi, consiglio la lettura del curriculum della Signora.

    https://work.unimi.it/chiedove/cv/claudia_balotta.pdf

    Ma come si sa, in Italia responsabilità, merito e abnegazione non pagano.

    • antonio1956

      Gentile Harry, se il suo commento è rivolto anche al mio post, mi preme scriverle quanto segue.
      Nessuno ha messo in dubbio i meriti (e il CV di tutto rispetto) della dottoressa, ma l’opportunità delle affermazioni che sembra (ne sono certo perché CRoggi non credo divulghi bufale) abbia pronunciato riguardo alla misera pensione che percepirà. Attualmente, dal 1996 per alcuni, dal 2011 per tutti, la pensione è calcolata in base ai contributi effettivamente versati. Quindi si può ritenere che la pensione misera, che misera non è, di cui si parla sia calcolata con questi metodi. Non esiste più, ma forse ancora per qualcuno, il calcolo della pensione in base al supposto merito.
      In base alla responsabilità, merito e abnegazione si dovrebbe calcolare lo stipendio, non la pensione.
      In ogni caso se le difficoltà saranno insostenibili, potrà fare ricorso alla legge Bacchelli.
      Il suo commento sa molto di “Lei non sa chi è lei”, e prima di dare spazio alle sue digitazioni su tastiera, contrapposte all’uscita, non entrata di aria dalle nostre bocche, farebbe bene a leggere con maggior attenzione i commenti, senza recitare la parte dell’avvocato d’ufficio
      Su altre testate il mio pseudonimo è il cognome di un tipo che di nome fa Harry, personaggio di un noto libretto di Hermann Hesse. A rivederci.

      • topo2020

        La risposta e’ perfetta
        Chi vuole continuare a dibattere e’ solo pretestuoso
        Una sola osservazione: perche’ il signor Harry e la signora Balotta non hanno lasciato l’Italia se qui la situazione e’ tale?
        Adesso basta, i problemi veri sono altri!

    • topo2020

      Non pensa che responsabilita’, merito e abnegazione siano state ripagate con l’Onorificenza?