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Avviato iter per nuova media
distribuzione alimentare
in via Castelleone - LE FOTO

Foto Sessa

Sta rapidamente cambiando volto la grande area tra via Castelleone e via Seminario, dove l’ex Armaguerra offre ormai uno scenario completamente diverso da quello a cui eravamo abituati da decenni. Del tutto scomparso il bosco, sono ora ben visibili i capannoni su cui la proprietà, l’immobiliare milanese Azzurra, ha realizzato l’impianto fotovoltaico, che verrà mantenuto, seppure in forma diversa. Tutti i fabbricati sono infatti destinati alla demolizione, per ricavare, su circa 40mila metri quadrati di area complessiva, 15.758 mq di superficie lorda edificabile. Sarà possibile l’insediamento di cinque medie strutture di vendita con una superficie massima di 1.500 metri quadri, più la ristorazione. L’ingresso al complesso sarà da via Castelleone (invece che dal rondò della Castelleonese), verrà ripristinato parte del verde andato perduto e l’uscita delle auto dal complesso avverrà verso la tangenziale.

La vera novità che riguarda questo comparto è l’avvio dell’iter burocratico in Comune per la realizzazione di un’altra media struttura di vendita a destinazione alimentare (prodotti freschi o surgelati) nell’area di cantiere di fianco alla Comet lungo via Castelleone. Da tempo se ne parlava, adesso è arrivato un progetto preliminare al vaglio degli uffici.

Ma a trasformare quest’area e tutta la viabilità circostante arriverà anche, con buona probabilità, la nuova cittadella commerciale che dovrebbe sorgere al posto delle officine Maschio Gaspardo, ex Feraboli, la cui proprietà ha chiesto il cambio di destinazione d’uso da produttiva a commerciale. Il Comune vuole conoscere il dettaglio delle merceologie che intendono insediarsi al posto dell’attività produttiva, prima di concedere il cambio d’uso, che richede una modifica del Pgt e quindi non sarebbe immediato.  E’ questa una delle condizioni poste dall’amministrazione comunale, oltre al mantenimento dei posti di lavoro, condizione che dovrebbe essere ormai garantita, con il trasferimento della produzione a Pozzaglio. Quindi, se area commerciale sarà, non dovrebbero essere consentite le attività commerciali che già ci sono in centro storico. Pare tramontato tra l’altro, l’interesse di Obi per quest’area.

Ex Armaguerra (foto Sessa)

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Commenti
  • Joker

    Aleee!

  • Chicca

    E vaiiiii!!!!!!!

  • franz kapp

    Che vadano tutti in malora, compresi quelli che li autorizzano!

  • Diretur

    Non è per gli alberi che c’erano prima, facilmente replicabili ed anche in modo migliore e più organico.. ma è l’assurdo di replicare centri commerciali ovunque. Sempre più deluso.

    • Abiff

      ed anche insostenibile dal punto di vista economico, già nel nuovo insediamento di via Sesto ci sono delle chiusure prolungate e richieste di CIG.

  • Andrea Sandon

    ….personalmente non sono d’accordo con la realizzazione dell’ennesimo polo commerciale, non fosse altro per la saturazione del “genere” in una realtà ristretta come la nostra….
    ….ma cos’altro si sarebbe potuto realmente realizzare..?
    …onestamente rispetto al degrado che si è consumato silenzioso per decenni oserei dire meglio di niente….

  • Mirko

    Follia

  • Roberto Regonelli

    Meno male che il boschetto è stato eliminato e via altro cemento! Chissà cosa bolle in pentola ora! Sicuramente qualche altra struttura comm.le inutile per creare altri posti di lavoro precari e pagati 4 soldi

  • Cristiano

    Il potere alla fine è in mano a noi tutti, se ci pensate basta che nessuno ci metta piede! Fate pure attività commerciali, io non andrò da nessuna parte e mi auguro che anche quelle di recente insediamento falliscano miseramente. Chi ci lavora, e chiaramente non ne ha colpa, se la dovrà prendere con chi ha autorizzato la realizzazione di queste attività INUTILI e lo sapeva fin dall’inizio.