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Antonio Auricchio eletto
presidente del Consorzio
Tutela Gorgonzola Dop

Antonio Auricchio è il nuovo presidente del Consorzio Tutela del formaggio del Gorgonzola DOP per il prossimo triennio. Si tratta del primo cremonese eletto a capo dell’importante realtà che tutela un formaggio che insieme al Grana e al Parmigiano è tra i più conosciuti nel mondo. Auricchio succede a Renato Invernizzi rieletto per tre mandati consecutivi. È stato nominato nel pomeriggio dall’assemblea riunita a Novara nel rispetto di tutte le norme di sicurezza a tutela della salute.

L’imprenditore cremonese presidente della Gennaro Auricchio S.p.A., insieme ai fratelli Giandomenico e Alberto oltre a essere leader mondiale del Provolone, produce anche altri grandi formaggi, tra cui il gorgonzola. Infatti nel Natale del 2011 ha acquistato il caseificio Colombo. Un risultato importante per l’imprenditore che ha espresso grande soddisfazione per l’importante incarico che si prospetta pieno di sfida in un momento sicuramente non facile. “Ringrazio tutti quanti mi hanno dato fiducia, considero questo incarico come uno stimolo per continuare il lavoro svolto da Roberto Invernizzi per incrementare le vendite, promuoverlo e tutelarlo dalle contraffazioni”.

Il consorzio quest’anno compie 50 anni. “Ho scelto per rispetto alle vittime Covid di non festeggiare questo importante traguardo del consorzio – ha spiegato l’imprenditore cremonese – spero di portare avanti con successo questo incarico che mi impegnerà tantissimo”. Il consorzio raggruppa 39 soci di cui 29 produttori e 10 stagionatori. Nel panorama dei formaggi DOP italiani il Gorgonzola rappresenta circa il 10% della produzione nazionale e circa il 6% dei consumi di formaggi italiani. È il terzo formaggio a denominazione protetta di latte vaccino per importanza dopo Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Sono 449.662 le tonnellate di latte destinato alla produzione del Gorgonzola. La produzione del 2019 è stata di oltre 5milioni di forme con un incremento di 176.482 forme in più rispetto al 2018 per un valore di oltre 200 milioni di euro. Il 65% delle vendite è nel nord ovest, il 19% nel nord est, il 7% nel centro mentre il 9% nel sud e nelle isole. Il giro d’affari al consumo è di circa 800 milioni di euro. l’11% della produzione è rappresentata dal Gorgonzola di tipo piccante, il bio ha superato le 50mila forme. Circa il 37% della produzione è destinato all’esportazione con un aumento del 3,8% rispetto all’anno precedente. Se l’unione europea assorbe oltre l’87% , il restante 13% viene consumato nel resto del mondo. Tra i Paesi europei che consumano maggiormente il gorgonzola ci sono Francia e Germania.

Silvia Galli

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