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Sindacati ancora a Palazzo
Lombardia per il secondo
presidio per la salute

Cgil, Cisl e Uil Lombardia di nuovo in piazza. Di nuovo rispettando le regole sul distanziamento. Di nuovo sotto Palazzo Lombardia per dire che “la Sanità Lombarda va ripensata all’interno di un nuovo ‘Patto per la salute’”. “La rete lombarda di sorveglianza epidemiologica – affermano Cgil, Cisl e Uil Lombardia -, quella che nel territorio sarebbe servita per individuare, tracciare e contenere i focolai di contagio, non era preparata a fronteggiare l’epidemia. Dopo anni di tagli della spesa e del personale nei Dipartimenti di Igiene e Prevenzione e di depotenziamento dei Laboratori di sanità pubblici non si è in grado di tracciare il contagio e sostenere la quantità di test necessaria in situazioni di emergenza epidemica”.

Servono, per le sigle sindacali, più servizi territoriali e continuità assistenziale. In piazza, durante il presidio, si è ribadito nel corso degli interventi, come “la continuità di cura fra ospedale e territorio e l’integrazione dei percorsi sanitari, sociosanitari e assistenziali in Lombardia è rimasta sulla carta”. Con un’epidemia “che non ha fatto sconti”, si sono mostrati “tutti i limiti della sanità lombarda che ha retto la crisi solo grazie all’impegno degli operatori sanitari”.

“Operatori ai quali, però, – concludono unitariamente i sindacati- non è stato garantito ciò di cui avevano più bisogno: supporto, strumenti e modelli organizzativi; sorveglianza sanitaria e dispositivi di protezione individuali.Serviva una medicina di famigliae un’organizzazione delle cure primarie nel territorio efficienti ed equipaggiate, ma la politica sanitaria di Regione Lombardia sono anni che le indebolisce e le marginalizza”. Martedì 23 giugno, sempre a Palazzo Lombardia, il terzo presidio: ‘Ripensare l’ospedale per il futuro della sanità lombarda’.

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