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La tomba dei Templari di Largo
Boccaccino resterà visibile
al pubblico dopo il restauro

Resterà probabilmente visibile al pubblico la presunta sepoltura templare di Largo Boccaccino. La Soprintendenza all’Archeologia, alle Belle Arti e al Paesaggio diretta da Gabriele Barucca ha fatto mettere in sicurezza la tomba e, d’intesa con il Comune e la Diocesi, sta pensando al restauro e alla possibilità di far vedere i resti del ritrovamento, probabilmente con una copertura a vetro.

In questi giorni sono in corso le indagini di laboratorio sulla sepoltura, sulle vernice utilizzate per dipingere le croci e sulle pietre a cura della dottoressa Cecchini della Soprintendenza. La tomba oggi è coperta provvisoriamente con una sorta di casetta di legno ma a breve sarà pronto il progetto per rendere visibile quel ritrovamento inatteso. Ha suscitato l’interesse di studiosi anche d’Oltralpe il rinvenimento della tomba nel sottosuolo di Largo Boccaccino, a inizio marzo, durante i lavori di scavo per portare il teleriscaldamento in Cattedrale.

Da subito, le croci rosse in campo bianco incise sulle pareti di una tomba a camera, avevano fatto pensare alla presenza dei Templari a Cremona, ma questa non è l’unica interpretazione possibile come suggerisce con ulteriori ipotesi la funzionaria della Soprintendenza di Brindisi – Lecce e Taranto Serena Strafella, specializzata in questo tipo di iconografia, in un saggio riportato sul sito internet della Soprintendenza di Cremona Lodi Mantova, diretta da Gabriele Barucca. Fin dai primi reperti emersi, si è subito ipotizzato una stanza di sepoltura probabilmente dei Templari, forse risalente all’XI secolo. La scoperta venne effettuata dall’archeologo e studioso cremonese Gianluca Mete, e davvero apparve subito di grande fascino. La stanza tombale si trova proprio sotto la facciata più antica della Cattedrale, quella settentrionale, su cui ci sono diversi simboli Templari tra cui le croci più antiche e quelle a otto punte del secolo XIII.

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