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Ritorno a scuola a settembre,
Molinari lancia l'allarme:
'Urgono indicazioni'

Servono urgentemente indicazioni dal Governo sulla riapertura delle scuole: a lanciare l’allarme è il direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Fabio Molinari. “I miei dirigenti scolastici mi stanno chiedendo cosa fare e io per ora non so cosa rispondergli”, sottolinea. “Questo – aggiunge – perché nonostante si rincorrano numerose voci, non abbiamo indicazioni precise su quali dovranno essere le precauzioni da adottare per la riapertura delle scuole a settembre”.

Per il momento l’unica cosa certa è lo stanziamento di 330 milioni previsto dal Ministero dell’Istruzione al fine di adeguare gli edifici, gli spazi e le aule didattiche alle misure di contenimento del rischio sanitario da Covid-19. Soldi che andranno agli enti locali proprietari degli edifici per poter realizzare i lavori necessari. Un terzo delle risorse saranno riservate per le scuole secondarie superiori di Province e Città Metropolitane. Dal Miur non sono però ancora arrivate le indicazioni necessarie “che ci consentano di avviare con le scuole le attività di preparazione” continua Molinari. “Servirà un coinvolgimento anche degli enti locali, laddove saranno necessari più spazi, e dei servizi sanitari. Il tempo è poco, per noi settembre è dopodomani”.

Dunque, sempre ammesso che le indicazioni arrivino, si dovrà lavorare tutta estate, in una vera e propria lotta contro il tempo. “Capisco che la situazione sia difficile e in continuo divenire e che le precauzioni possono essere tante ma ci vuole il tempo materiale per mettere tutto in campo”, spiega Molinari. “La provincia di Cremona, tra scuole pubbliche e paritarie, conta oltre 50 istituti, e bisogna iniziare a pensare agli spazi, al tempo scuola, a eventuali altre soluzioni possibili per garantire il corretto svolgimento dell’attività scolastica. Un’aula non si crea da un giorno all’altro e gli spazi devono essere adeguati. Comprendo che il tema sia delicato, ma comprendo anche il disagio dei miei presidi, che non sanno come muoversi”, conclude il provveditore.

Laura Bosio

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