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Azienda Sociale, 20 sindaci:
'Annullare procedura
rinnovo organi societari'

Annullare la procedura di rinnovo degli organi societari dell’Azienda Sociale di Cremona, in quanto nell’ultima deliberazione dell’assemblea vi sarebbero delle inesattezze. A chiederlo sono una ventina di sindaci del territorio, che hanno inviato in questi giorni una lettera al cda e all’assemblea. A sottoscrivere la missiva sono i primi cittadini di: Acquanegra Cremonese, Annicco, Azzanello, Cappella Cantone, Cappella de’ Picenardi, Casalmorano, Castelvisconti, Corte de’ Cortesi con Cignone, Derovere, Formigara, Gabbioneta Binanuova, Grontardo, Isola Dovarese, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Pieve D’Olmi, Pizzighettone, Pozzaglio ed Uniti, Robecco D’Oglio, San Bassano, Scandolara Ripa D’Oglio, Spinadesco, Vescovato, Volongo.

“In data 15 maggio 2020 l’Assemblea Consortile ha deliberato al punto n. 2 all’ordine del giorno il ‘Bando per la nomina del nuovo Cda’, fissando il periodo di durata in carica dello stesso Cda in quattro anni, palesemente in contrasto con la previsione statutaria” si legge nella missiva. In quanto, all’articolo 18 dello Statuto, si “prevede la durata in carica del Cda in cinque anni”. I sindaci firmatari comunicano quindi di non aver votato il punto 2 proprio per non conformità allo statuto. Infatti “tale irregolarità potrebbe far ricadere sull’Azienda Sociale Cremonese e sul Cda responsabilità e rischi, anche patrimoniali, in quanto soggetti terzi potrebbero impugnare eventuali atti assunti”.

A questo proposito, si legge ancora nella lettera, “si richiede che nell’Assemblea Consortile Soci A.S.C. convocata per venerdì 26 giugno si provveda a deliberare l’annullamento in autotutela della deliberazione dell’Assemblea Consortile Soci A.S.C. n. 2426/20 del 15 maggio 2020 e la contestuale revoca e sospensione della procedura di rinnovo del Cda”. Si chiede inoltre il “ritiro del punto n.2 all’ordine del giorno dell’Assemblea Consortile” e di deliberare “l’adozione di un nuovo bando per la nomina del nuovo Cda che preveda il periodo di durata in carica dello stesso CDA in cinque anni e la riapertura dei relativi termini di presentazione delle candidature”. 

lb

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