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Omicidio Designati: lunedì
i funerali. Entro 90 giorni
il risultato dell'autopsia

Morena Designati ed Eugenio Zanoncelli

Si svolgeranno lunedì mattina alle 10, nella chiesa di Gradella (frazione di Pandino), i funerali di Morena Designati, la 49enne uccisa dal marito Eugenio Zanoncelli mercoledì sera. Il delitto si è consumato a Palazzo Pignano, nella villetta della famiglia in via De Nicola a Palazzo Pignano.

La famglia ha chiesto il massimo riserbo per le esequie e il fratello di Zanoncelli, Roberto, ha scelto, almeno per ora, di non rilasciare dichiarazioni su quanto avvenuto.

L’autopsia sul corpo della vittima è stata eseguita nella mattinata di venerdì: entro 90 giorni si avrà il responso del medico legale per accertare la dinamica dell’omicidio e l’ora del decesso che secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti dovrebbe essere avvenuto nella prima serata del 24 giugno.

E’ stato appurato che Andrea, il 12enne figlio della coppia, non era in casa al momento del delitto. Sarebbe rientrato intorno alle 22 e il padero lo ha accompagnato dallo zio a Rivolta d’Adda per poi darsi alla fuga.

Zanoncelli è stato rintracciato, poco distante dal paese nelle prime ore di giovedì e portato in caserma a Crema dove nel pomeriggio è stato ascoltato dalla pm Milda Milli in presenza dell’avvocato difensore Maria Laura Quaini. Tradotto poi a Ca’ del Ferro, il giorno seguente nell’interrogatorio con il giudice – da remoto – ha scelto la via del silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Intanto c’è un intero paese che ancora non riesce a capacitarsi di come abbia potuto consumarsi una simile tragedia. I vicini hanno descritto gli Zanoncelli come “estremamente riservati”: quasi vent’anni trascorsi in paese (la famiglia era originaria di Rivolta, ndr) senza mai legare davvero con nessuno.

Ma la situazione domestica, tempo fa, è stata sconvolta da pesanti problemi di salute, quando a Morena sono state diagnosticate due gravi patologie degenerative. Una situazione che secondo alcuni residenti in paese avrebbe gravato sulla serenità della famiglia. Era infatti il marito 56enne ad occuparsi di tutto e ad accudire la moglie. Altri ancora sostengono che invece la donna fosse da tempo minacciata e che le percosse non siano state un unicum circoscritto al giorno dell’omicidio.

Il sindaco di Palazzo Pignano Rosolino Bertoni, nella mattina in cui è stato rintracciato Zanoncelli è apparso affranto: “Non mi spiego come la situazione non sia mai stata segnalata ai servizi sociali del Comune”, aggiungengo che secondo lui la cosa “andava avanti da tempo”.

Ambra Bellandi

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