Un commento

STRADIVARIfestival,
presentata la VIII edizione
'Un segno di rinascita'

Fotoservizio Sessa

E’ stata presentata questa mattina, giovedì 9 luglio, presso il Museo del Violino l’ottava edizione dello STRADIVARIfestival che si svolgerà dal 2 al 18 ottobre 2020. “Siamo contenti – ha esordito Virginia Villa, Direttore Generale Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari – di vederci di persona e poter dire che anche quest’anno ci sarà lo STRADIVARIfestival. Non era scontato, ma è una gioia sia per noi che per la città”.

Villa ha quindi aggiunto: “Voglio ringraziare la Fondazione Arvedi Buschini, gli MdV Friends, Uno Media e il Direttore Artistico Roberto Codazzi che per questa edizione ha pensato al museo in maniera particolare. Avremo tre Stradivari, di cui uno suonato da Viktoria Mullova, che lo possiede da oltre 35 anni, uno da Anna Tifu, appartenuto anche a Napoleone e uno da Isabelle Faust. Ma ci saranno anche strumenti di Gagliano, Ruggeri e Guarneri del Gesù, solo per citarne alcuni”. “Abbiamo – conclude il Direttore – artisti che qui si sentono di casa e altri per i quali sarà un battesimo”.

Virginia Villa, Direttore Generale Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari

Il sindaco Gianluca Galimberti, anche presidente della Fondazione Museo del Violino ha voluto parlare proprio del legame tra strumenti, artisti e Cremona: “Noi siamo la città della musica e degli strumenti e questo connubio ci rende unici: nessuna amarra città ha la possibilità di raccontare questa storia. Lo STRADIVARI è un festival che si caratterizza per l’artista e il brano che esegue, ma anche per lo strumento. E’ come se la città attraesse strumenti da tutto il mondo: i violini del MdV chiamano i violini in tutto il mondo e questi portano con sé i propri artisti”. “Lo STRADIVARIfestival è un altro segno di rinascita importantissima. Usciamo da questo periodo anche con la consapevolezza di quanto è straordinaria e ricca la nostra città. Per questo l’attenzione deve essere alta, non possiamo dimenticare che resta un periodo di convivenza con un virus che fa paura. Bisogna perciò fare le cose bene dal punto di vista della sicurezza, ma questo festival internazionale è anche un grande segno di rilancio della città”.

Gianluca Galimberti, sindaco e presidente Fondazione Museo del Violino

Introdotto da Villa, che ha ricordato come per questa edizione si proveranno a sperimentare anche nuovi orari ede evidenziando come il programma della rassegna sia “un invito al dialogo, giacché affianca generi, epoche, repertori, sollecitando idee, dibattiti e pensieri” ed è “generatore di approfondimenti storici o estetici e amplificatore di riflessioni emotive”, Codazzi ha spiegato: “La sfida è quella di offrire comunque una manifestazione dai contenuti artistici all’altezza del suo blasone e soprattutto condurre per mano gli appassionati a riscoprire l’essenza della musica, con la sintesi più emblematica rappresentata dal recital per violino solo di Sergej Krylov, ambassador e artista in residence della rassegna”.

Il Direttore artistico poi sottolinea: “Il cartellone prospetta il debutto all’Auditorium Arvedi di violinisti quali Dmitry Sinkovsky, Vasko Vassilev e Gabriele Pieranunzi, oltre che il gradito ritorno di star dell’archetto come Viktoria Mullova (in duo con il figlio Misha, contrabbassista), Isabelle Faust (in duo con il pianista Alexander Melnikov) e Anna Tifu, la partecipazione di un istrione del violoncello qual è Giovanni Sollima, la presenza di virtuosi della tastiera come Beatrice Rana e Roberto Cominati e di giovani strumentisti ad arco tra i più promettenti come Andrea Obiso e Giuseppe Russo Rossi”. “Importanti solisti” ma anche “ensemble che rappresentano illustri istituzioni musicali internazionali”, come i Solisti del Covent Garden di Londra e gli Archi del Teatro San Carlo di Napoli. I programmi vanno “dalla classica in tutte le sue declinazioni ai linguaggi della musica del nostro tempo”, dagli “sfacciati virtuosismi barocchi dell’ensemble Il Pomo d’Oro ai trascinanti ritmi di Piazzolla scanditi dal Tango Quartet”.

Roberto Codazzi, Direttore Artistico STRADIVARIfestival

Non potevano mancare gli omaggi a Beethoven, nel 250° della nascita, e al meno noto ma molto significativo Tartini – uno dei padri della moderna scuola violinistica italiana, precursore di Paganini – nel 250° della morte. E nel primo week end di programmazione il festival propone un flash mob con una suggestiva e spettacolare Grande Violinista in piazza Marconi, per “dare idealmente il ‘ben tornato’ al pubblico dopo le sofferenze dell’emergenza sanitaria”.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Informazioni e prevendita biglietti

Biglietti (da venerdì 24 luglio)
venerdì 2 ottobre (Dmitry Sinkovsky)
domenica 4 ottobre (Vasko Vassilev)
giovedì 8 ottobre (Viktoria Mullova e Misha Mullov-Abbado)
venerdì 16 ottobre (Gabriele Pieranunzi e Roberto Cominati)
domenica 18 ottobre (Anna Tifu)
biglietto unico: 25 €

domenica 11 ottobre (Beatrice Rana e Giovanni Sollima)
sabato 7 novembre (Sergej Krylov)
biglietto unico: 30 €

STRADIVARImemorialday
venerdì 18 dicembre (Isabelle Faust e Alexander Melnikov)
biglietto unico: 30 €

Vendita biglietti:
Museo del Violino
Piazza Marconi, 5 – Cremona
tel. 0372.080809
mercoledì, giovedì sabato e domenica: 11:00 / 17:00
venerdì: 14:00 / 20:00

online: www.vivaticket.it

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Commenti
  • Арсений

    Forse era più opportuno rinviare tutto di un anno come stanno facendo un po’ ovunque.