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Legge su omotransfobia:
due piazze a confronto
anche a Cremona

Continua a far discutere la proposta di legge su omotransfobia e misoginia che ha come relatore il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, il cui testo è appena approdato in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati. Secondo il deputato, intervistato da Repubblica, la legge è “molta avanzata” e ha l’obiettivo di “contrastare i crimini di odio nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, ma anche contro le donne”. Infatti, dice ancora l’esponente dem, è una legge “che combatte non solo l’omotransfobia ma anche la misoginia”. Nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 12 luglio, anche a Cremona, come in altre città d’Italia, si sono svolte due manifestazioni, praticamente in contemporanea, a sostegno o contro la legge Zan.

A partire dalle 18.00, nei giardini di piazza Roma, il presidio a favore organizzato, tra gli altri, anche Arcigay Cremona La Rocca, Arci Cremona, Csa Dordoni, Associazione Radicale Fabiano Antoniani, collettivo studentesco Il Megafono e che ha visto anche la partecipazione delle Sardine. Il titolo del raduno era ‘Dà voce al rispetto’. “Una legge giusta e necessaria – affermano gli organizzatori – che, colpendo la violenza che purtroppo ancora oggi germoglia a proposito di identità di genere e di orientamento sessuale, riempie un vuoto normativo imbarazzante per un paese civile, moderno, laico”.

Poco prima, alle 17.30 davanti a Palazzo Cittanova, è iniziata la manifestazione ‘Restiamo Liberi: in piedi contro la legge liberticida sull’omotransfobia’, cui hanno partecipato anche le Sentinelle in Piedi. “Con la nostra presenza di piazza – spiegnao – vogliamo dire no all’istituzione di un nuovo reato, quello di omotransfobia, appunto, che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che colpiranno tutti coloro che si esprimeranno pubblicamente in modo non allineato al mainstream”.

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Commenti
  • Camillo Frangipane

    Si avvicina la nuova Unione Sovietica dove si processerà chi non approva certi comportamenti e ostentazioni.

    • Houndubbio

      Come no, infatti sono gli etero a subire vessazioni e violenza da secoli. E a proposito, su questo argomento l’Unione Sovietica si è sempre comportata come i nazisti e i fascisti. Non ho mai capito perché vi interessi tanto sapere con chi va a letto la gente; non è che siete dei proto gay?

    • Andrea

      Cosa intendi con “non approva”?

  • MrCairo

    La domanda non è “perché vogliono una legge contro l’omotransbifobia?” ma “perché non c’è già?”. Non si tratta di libertà di espressione, senza una legge c’è libertà di discriminazione, come per l’etnia e il sesso (già tutelati sulla carta, in realtà è un’altra storia).

    • Camillo Frangipane

      Di quali discriminazioni stiamo parlando? Qui si vuole punire chi non approva certi stili di vita.

      • MrCairo

        Ma cosa sta dicendo? L’omosessualità è uno stile di vita? Poi chi ha parlato di punire chi non approva? La legge tutela chi è omosessuale come già è tutelato chi è disabile, chi viene discriminato in base all’entità o al sesso. Non pensi all’omosessuale tipico che si vede in TV (modelli stereotipici come Solange, Platinette, Luxuria ecc.)… pensi alle migliaia di persone NORMALI che devono nascondere la propria preferenza sessuale (che non scegli direttamente) in pubblico, non possono tenere la mano al proprio compagno/a o baciarlo/a perché mal visti dalla società, e questo è il minimo. Discriminazioni sul luogo di lavoro ad esempio… Nessuno impone di non esprimere la propria opinione, ma se metto in atto condotte discriminatorie è giusto che venga punito.

        • bvzpao

          stai dicendo che non esistono già leggi che tutelano le discriminazioni? girare mano nella mano non è reato. querela chiunque ti offenda per questo. ma nel testo non c’è nemmeno la definizione di omotransfobia! su cosa si dovrebbe basare un giudice?