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Infortuni sul lavoro: nel 2019
sono stati in media 14 al giorno
Sette le vittime in tutto

Sono stati 5.323 gli infortuni sul lavoro in provincia di Cremona nel 2019, in leggero calo rispetto all’anno precedente, quando erano 5.347. Sono cresciuti invece i morti sul lavoro: 7 nel 2019, due in più del 2018. Questi i numeri emersi dalla Relazione annuale Inail sull’andamento di infortuni e malattie professionali nel 2019, presentata nei giorni scorsi. Un quadro ancora sconfortante, considerando che i numeri sono ancora molto elevati: basti pensare che nella nostra provincia si parla di circa 14 infortuni al giorno. Per numero di infortuni Cremona è al quartultimo posto in Regione, dopo Lecco, Lodi e Sondrio. Al quinto invece per il numero di vittime.

Anche guardando alle malattie professionali, il dato è in calo: dalle 243 del 2018 alle 205 del 2019. Di queste, 11 sono patologia asseto-correlate (ossia legate all’esposizione all’amianto). Sei di queste hanno avuto un esito mortale.

In Italia. Complessivamente, più della metà dei decessi avviene fuori dell’azienda. Per quanto riguarda il trend infortunistico, le denunce pervenute all’Inail nel 2019 sono state poco meno di 645mila, un numero sostanzialmente stabile rispetto al 2018 (-0,09%). Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono poco più di 405mila, di cui circa il 18,6% avvenuti “fuori dell’azienda”, cioè in occasione di lavoro “con mezzo di trasporto” e “in itinere”, nel percorso di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro. La flessione rispetto all’anno precedente è molto più marcata per i casi mortali. I decessi denunciati nel 2019, infatti, sono 1.156 (-8,5%) e quelli accertati “sul lavoro” dall’Istituto 628 (-17,2%), di cui 362, pari al 57,6%, occorsi “fuori dell’azienda” (52 casi sono ancora in istruttoria).

In un decennio le patologie denunciate disegnano una curva in crescita del 40%. I dati del 2019 confermano il progressivo incremento delle denunce di malattia professionale che ha caratterizzato l’ultimo decennio, in seguito alle campagne di sensibilizzazione sulla tutela assicurativa e agli interventi normativi che hanno ampliato l’elenco delle patologie che godono della presunzione legale di origine lavorativa. Le 61.201 malattie denunciate nel 2019 sono il 2,9% in più rispetto all’anno precedente e oltre il 40% in più rispetto al 2010. È stata riconosciuta la causa professionale al 36,7%, mentre il 2,7% dei casi è ancora in istruttoria. Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 43.700, il 40,3% dei quali per causa professionale riconosciuta. I lavoratori con patologia asbesto-correlata sono stati poco più di 1.500, quelli deceduti nel 2019 con riconoscimento di malattia professionale 1.018 (il 24,6% in meno rispetto all’anno precedente), di cui 212 per silicosi/asbestosi.

LaBos

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