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Pacchi alimentari
nutrizionalmente bilanciati:
il progetto di CremonAiuta

Linee guida per pacchi alimentari che siano anche salutari e bilanciati: questa l’idea nata da tre organizzazioni del progetto CremonAiuta, che durante il lockdown ha aiutato centinaia di famiglie, distribuendo cibo a chi da solo non riusciva a tirare avanti. Il progetto è stato raccontato nell’ambito della nuova rubrica ‘Innesti Inattesi’, nata sul sito di Csv Lombardia Sud, pensata per raccontare alcune delle esperienze di solidarietà più inedite, atipiche e innovative avvenute nelle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia nei mesi dell’emergenza Covid-19.

Le associazioni fautrici del progetto sono: associazione Città dell’Uomo, associazione No Spreco e Lions Torrazzo Cremona. L’intenzione è quella di “creare delle linee guida ufficiali per i pacchi alimentari, con il coinvolgimento di esperti, medici e nutrizionisti: si vuole fornire un supporto scientifico alle realtà solidali che si occupano di consegna pacchi-alimentari, pacchi che solitamente, se ci pensiamo bene, prediligono secco e scatolame, lasciando da parte i freschi, il pesce, la carne” spiegato i promotori. “E’ il nostro modo di continuare a collaborare per restituire alla comunità il frutto dell’esperienza che ci ha visti insieme nel periodo di maggiore emergenza”.

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