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Carabinieri arrestati: indagine
partita dalla segnalazione del
maggiore Rocco Papaleo

Il maggiore Papaleo

Potrebbe aggravarsi la posizione dei carabinieri arrestati nell’ambito dell’operazione Odysseus che ha travolto la caserma Levante di via Caccialupo a Piacenza, ora sotto sequestro. La procura militare di Verona ha aperto un fascicolo d’indagine sugli abusi contestati ai militari finiti in manette. Intanto da venerdì si terranno gli interrogatori di garanzia per gli indagati dell’indagine coordinata dalla procura di Piacenza. Per i carabinieri le accuse comprendono reati come traffico di sostanze stupefacenti, tortura, estorsione. L’inchiesta che ha portato agli arresti è partita dalla denuncia di un collega dei militari, il maggiore Rocco Papaleo, attuale comandante della compagnia carabinieri di Cremona, in passato in servizio a Piacenza. Il maggiore, convocato in procura per un’altra indagine, ha riferito di aver ricevuto messaggi da un uomo di nazionalità marocchina che diceva di essere un informatore dei carabinieri e che riceveva, come ricompensa per le informazioni, della droga custodita in un contenitore presente alla caserma Levante. In base a quanto raccontato dall’informatore, quando le risposte non erano esaustive, veniva minacciato. L’uomo ha inoltre aggiunto che i militari di quella caserma avrebbero organizzato anche a festini a base di stupefacenti e in presenza di prostitute. Papaleo ha ritenuto attendibili le dichiarazioni del marocchino mentre era insospettito dal tenore di vita di un carabiniere della Levante, in seguito arrestato.

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