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Antonio Greco e i suoi
ensemble tornano alla
musica dal vivo

Dopo lo stop forzato del lockdown la cultura e la musica classica dal vivo fanno attento ma coraggioso rientro all’attività. Anche il maestro Antonio Greco torna ad attraversare lo stivale alla conduzione dei propri gruppi, a partire dall’orchestra Cremona Antiqua.

L’ensemble è reduce dal Festival della Valle d’Itria da poco concluso, rassegna tra le più blasonate ed innovative del panorama nazionale in particolare per il repertorio belcantistico. All’emozione del ritorno alla ribalta si è aggiunta quella di accompagnare alcune delle migliori voci di questo repertorio nelle cornici architettoniche e scenografiche di grande effetto della cittadina-gioiello pugliese di Martina Franca, sede del festival.

Proprio al prezioso dedalo di vicoli bianchi della città – trasformato per l’occasione simbolicamente nel labirinto del Minotauro – è stato dedicato l’evento speciale “Omaggio a Martina Franca” del 27 luglio, con cinque concerti gratuiti disseminati nel centro storico. Cremona Antiqua è stata protagonista di due delle cinque tappe eseguendo, fra le altre, le celebri pagine dello Stabat Mater di Scarlatti.

Il vero clou della trasferta pugliese per il gruppo è stato però il 31 luglio con il recital “SeiNovecento: da Monteverdi a Poulenc” nel quale i musicisti di casa nostra, diretti da Antonio Greco in qualità di maestro concertatore al cembalo, hanno accompagnato la carismatica Anna Caterina Antonacci in un percorso musicale attraverso tre secoli di belcanto. Al mezzosoprano/soprano dalla grande carriera è stato conferito anche il 43° Premio Bacco dei Borboni, assegnato dal 1978 all’artista più rinomato dell’edizione in corso.

Gli appassionati che non hanno potuto essere presenti fisicamente – per difficoltà a spostarsi o ad accedere ai contingentati posti dell’atrio del Palazzo Ducale, che ha registrato il tutto esaurito con diversi giorni di anticipo – possono rivivere il pathos del concerto grazie ad una novità digitale del festival: il recital è infatti disponibile on demand registrandosi gratuitamente sulla neonata web tv della rassegna, che ha trasmesso in streaming e raccolto per successivo ascolto alcuni dei più begli appuntamenti dell’edizione 2020.

Gli impegni di prestigio in questa particolare estate non si fermano qui, per Greco e i suoi musicisti: il 20 agosto si riapre il sipario anche per il Coro Costanzo Porta con l’evento inaugurale del Festival dei Due Mondi di Spoleto. La storica kermesse che dal 1958 chiama a raccolta nella città d’arte umbra i grandi nomi dell’opera, della musica, della danza e del teatro ha scelto, come sempre, una nuova produzione per aprire il proprio calendario: quest’anno si tratta di un’inedita messa in scena dell’Orfeo di Monteverdi a firma del regista, scenografo e costumista Pier Luigi Pizzi.

I cantori cremonesi divideranno il palco – allestito per l’occasione nel contesto d’eccezione della piazza antistante il Duomo di Spoleto – con solisti di spessore, accompagnati dall’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone. Un sodalizio ormai ben rodato, quello tra l’ensemble vocale cremonese e l’orchestra di Bagnacavallo che tornano per la terza volta a collaborare su questo celebre titolo monteverdiano. La manifestazione proseguirà poi con altri sette spettacoli dal 20 al 23 e dal 27 al 30 agosto.

Buone notizie in anteprima anche per i seguaci lombardi del Costanzo Porta: il mese di settembre riporterà il coro più vicino a casa con un concerto open air sulle note della Nona Sinfonia di Beethoven in collaborazione con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano. Il concerto programmato per sabato 12 settembre concluderà la rassegna “Estate al BAM” ricca di eventi all’aria aperta che animano il contesto della Biblioteca degli Alberi di Milano – polmone verde e culturale della zona di Porta Nuova.

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