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Iniziato il Porte Aperte Festival
Nel pomeriggio in cortile Federico II
conversazione con Lasca e Bazzi

foto Sessa

E’ iniziata questa mattina la nuova edizione del Porte Aperte Festival, nel cortile di palazzo Affaitati che insieme a cortile Federico II e Porta Mosa sarà il fulcro della manifestazione, andata in porto nonostante le difficoltà legate alle disposizioni sanitarie.

Ad aprire i giochi anche quest’anno sono stati gli educatori e gli utenti del Centro Psico Sociale con la rassegna stampa dedicata alle ‘buone notizie’ che non mancano nonostante i tempi bui che stiamo vivendo. A seguire,  presso il Centro Fumetto, inaugurazione della mostra di illustrazioni “La funzione Pazienza. L’influenza di Andrea Pazienza nel graphic novel italiano”, uno studio accurato che vuole valutare l’impatto e l’influenza di Pazienza nel graphic novel e nel più generale sistema del fumetto che viene presentato con una mostra articolata in testi, riproduzioni e originali. La mostra è stata resa possibile grazie al contributo del fondo Olga Ragusa del Dipartimento di studi di Francesistica e Italianistica dell’Università dell’Indiana, Usa.

Nel pomeriggio ci si sposta in cortile Federico II dove alle 18 Stefania Mattioli dialoga con Alessio Lasca, autore di “La più bella. La Costituzione tradita. Gli italiani che resistono” (Ed. add), nel quale racconta vicende di diritti negati riguardanti l’attualità. Giornalista e inviato di “Piazzapulita”, Lasta ha incontrato donne e uomini in lotta per vedere riconosciuti i loro diritti. Ogni storia si chiude con un articolo della Carta disatteso e racconta la strada che ancora c’è da fare. Alle 19 Annarita Briganti e Mario Feraboli dialogano con Jonathan Bazzi, autore di  “Febbre” (Ed. Fandango), libro d’esordio arrivato nella sestina del premio Strega 2020, un romanzo che racconta, come afferma l’autore, “dii periferia geografica e sociale, di violenza assistita e di disabilità, di genealogia del trauma ed eredità familiare, di dipendenza affettiva e sofferenza psichica, di gerarchia, di genere e patriarcato, di amore per le parole e della letteratura come pratica di liberazione”.

Dalle 21,15 si apre il palcoscenico di porta Mosa, prima con una conversazione sulla satira ai tempi del Covid con gli autori MARGHE ALLEGRI, SARA BODINI, GIANLUCA FOGLIA FOGLIAZZA e WALTER LEONI; quindi, alle 22,45, con il primo dei concerti in programma, il Fuorimoda Tour della band La Municipal. In soli due album e un Ep il gruppo si è imposto come una delle migliori realtà musicali della propria generazione. Testi ed armonie immediatamente riconoscibili, intercettano un disagio generazionale che dalla provincia si fa strada nelle grandi città. La matrice musicale è rock con una fortissima attitudine alla melodia.
Il 2019 ha visto la band dei fratelli Carmine e Isabella Tundo raggiungere una media di 160mila ascoltatori mensili su Spotify, superando i 4 milioni di stream, e oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube. Bellissimi difetti, il loro ultimo, turbolento e passionale album, è stato pubblicato nel marzo 2019 e, abbracciando idealmente le tanto temute imperfezioni, ha tracciato un percorso possibile verso la riscoperta di sé stessi e l’accettazione dei propri difetti come caratteristica differenziante e parte centrale del processo di crescita di ognuno di noi.

Domani, sabato 22 agosto, la mattina si aprirà con il progetto di scrittura creativa “Storie di quartiere”, realizzato dal Centro Quartieri e Beni Comuni del Comune di Cremona in partenariato il Porte Aperte Festival, il Centro Fumetto A. Pazienza e il Centro Servizi Volontariato Lombardia Sud. Alle 10,00, nel Cortile del Museo Civico (via Ugolani Dati, 4) Michele Lanzi leggerà alcuni dei brani pervenuti. Sarà presente l’assessore alle Politiche della Partecipazione Rodolfo Bona. L’obiettivo è innanzitutto promuovere l’esperienza dei Comitati di Quartiere e offrire una “fotografia” della città raccogliendo differenti punti di vista dei cittadini, soprattutto: famiglie, donne, giovani e adolescenti.
Il progetto prevede la raccolta di racconti ispirati alla vita quotidiana nel quartiere che possono essere reali o inventati. I percorsi ideati sono tre: uno indirizzato ai bambini/e tra i 6 e gli 11 anni, uno agli adolescenti tra i 12 e i 17 anni ed uno ai giovani a partire dai 18 anni.
Il primo anno del progetto si concluderà il 31 ottobre, con la tappa intermedia nell’ambito del Porte Aperte Festival dove alcuni dei racconti arrivati saranno presentati e letti. Successivamente nel mese di novembre tutti i racconti saranno valutati da una giuria tecnica, che sceglierà i più interessanti per poi realizzare tre piccole pubblicazioni.
Cittadini, bambini, ragazzi e giovani sono dunque invitati a scrivere le loro storie ed inviarle all’indirizzo mail storiediquartiere@comune.cremona.it. A supporto dei più piccoli sono previsti dei laboratori dal titolo Inventa Storie, in collaborazione con Teatro Itinerante, che si terranno in occasione delle assemblee informative per il rinnovo dei Comitati di Quartiere. Questi incontri forniranno supporto alle famiglie presenti e i piccoli scrittori potranno chiedere consigli e suggerimenti per realizzare i propri racconti.

 

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