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Nel nuovo museo della
Fisarmonica un pezzo di
storia musicale cremonese

Ha riaperto sabato 29 agosto, dopo un corposo restyling strutturale e di allestimento, il Museo Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo, uno scrigno di arte e cultura che racconta la lunga tradizione della manifattura degli strumenti ad ancia in Italia.
La manifestazione, contingentata a causa delle regole sul distanziamento Covid, ha visto la cerimonia di apertura presso il Salone degli Stemmi del Municipio dove sono state accolte le autorità e gli invitati per i saluti istituzionali seguiti dalla performance musicale di Renzo Ruggieri (fisarmonica) e Giacomo Medici (voce). L’interessante intervento di restyling del Museo è stato condotto nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Soprintendenza di riferimento con un risultato migliorativo del percorso espositivo realizzato secondo aree tematiche e valorizzando la qualità e il dettaglio di ogni opera esposta. Nelle vetrine ci sono anche alcuni strumenti di fattura cremonese: uno tra tutti la fisarmonica di Angelo Parmelli che operò a Cremona come costruttore tra il 1897 e il 1933. L’intero patrimonio strumentale conservato al Museo è stato catalogato ed è ora disponibile per la consultazione da parte di studiosi ed appassionati. Il progetto di restyling del Museo di Castelfidardo è stato presentato in anteprima a settembre 2019 durante il Convegno “La Fisarmonica: dalle imprese familiari ai distretti produttivi” svoltosi a San Giovanni in Croce presso villa Medici del Vascello. La proficua collaborazione tra i territori cremonese e piacentino e i due maggiori centri di riferimento italiano per la fisarmonica – Stradella e Castelfidardo – proseguirà anche nel prossimo futuro con ulteriori iniziative di valorizzazione del patrimonio musicale nazionale.

Fabio Perrone

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