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Al Museo del Violino
L'anima della Musica
e 5 concerti in Auditorium

Entrando al Museo del Violino, a Cremona, il visitatore è accolto da una grande scultura. Una trama di note plasma una figura umana, senza volto. Seduta si cinge le gambe, assorta nei propri pensieri: un raccoglimento intimo che mette in diretto contatto con la musica. È “L’anima della Musica” di Jaume Plensa. L’opera simboleggia la porta che conduce nel mondo dei suoni: non si tratta di un luogo specifico, ma universale, quasi onirico, ma indispensabile e perfino componente strutturante la condizione umana. La riapertura continuativa dell’Auditorium Giovanni Arvedi sceglie proprio il titolo “L’anima della musica” per sottolineare come le esperienze culturali ed artistiche siano momenti fondamentali e imprescindibili nella vita di una comunità.

Le luci sul palco si riaccenderanno domenica 6 settembre, a mezzogiorno, con il concerto di Lena Yokoyama, cui sarà affidato il violino Antonio Stradivari Vesuvio 1727 delle collezioni del Museo, e Diego Maccagnola, al pianoforte. La musicista giapponese, con le struggenti esibizioni dal Torrazzo, dal tetto dell’Ospedale e dal fiume Po, nei mesi del Covid, ha raccontato la bellezza di Cremona ed ha lanciato messaggi di speranza. Domenica sarà possibile ascoltare gli stessi brani ed applaudirla dal vivo. Il ricavato del concerto sarà devoluto alla Associazione Uniti per la provincia di Cremona ONLUS.

Sabato 12 e domenica 13 settembre, alle 12, torna invece ad esibirsi il virtuoso Dan Zhu, definito dalla rivista Grammophone “uno degli artisti cinesi emergenti internazionali” e dal mensile The Strad “un artista di cui colpiscono la toccante umiltà e lo splendido suono”. Al pianoforte Kun-Woo Paik. Il programma musicale è interamente dedicato a Beethoven, indagando e giustapponendo gli impeti titanici e i dispiegamenti lirici delle sonate per violino e pianoforte. Sarà inoltre occasione per ascoltare un inconsueto strumento costruito da Omobono Stradivari nel 1737, anno della morte del padre Antonio.

Sabato 19 settembre alle 11,30 il violino Antonio Stradivari The Angel, ex Madrileno 1720 tornerà a Cremona tre secoli dopo essere stato costruito. A suonarlo Fabrizio von Arx, già allievo di Salvatore Accardo all’Accademia Stauffer ed oggi uno dei migliori e più sensibili virtuosi della sua generazione, particolarmente apprezzato per la personale cifra interpretativa, soprattutto nei programmi del Romanticismo, attenta a coniugare sonorità e carattere ad un approccio esecutivo moderno e rigoroso. Al pianoforte Kit Armstrong.

Infine domenica 20 settembre, Lena Yokoyama e Diego Maccagnola si confronteranno con una ampia ricognizione da Vivaldi a Morricone, passando per la Sonata n.3 op.108 di Johannes Brahms, dove la felice creatività della linea melodica è svolta con nobile compostezza formale ed affettuosa intimità espressiva.

Il biglietto per i concerti costa 8 Euro (posto unico) ed è acquistabile presso la biglietteria del Museo del Violino (piazza Marconi 5 – tel 0372 080809) oppure on line sul sito vivaticket.it.

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