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Asili e materne verso
la riapertura: 18 insegnanti
in più e protocolli rigorosi

18 insegnanti in più, rigorosi protocolli sanitari e gruppi omogenei: queste le linee guida per la ripartenza delle scuole dell’infanzia e degli asili nido comunali, stabilite attraverso l’approvazione, da parte della Giunta comunale di Cremona, su proposta dell’assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, di due importanti documenti. Il primo riguarda il protocollo organizzativo che definisce la nuova organizzazione degli stessi e tutte le misure da adottare e le regole da rispettare per contenere la diffusione del contagio da Covid -19, il secondo stabilisce le modalità della collaborazione e gli impegni reciproci da assumere tra Comune e famiglie per garantire serenità e continuità alla attività educativa.

La nuova organizzazione comporta appunto la necessità di far ricorso ad altre insegnanti. Per tale motivo è stata deliberata anche, in via straordinaria, l’assunzione di 18 insegnanti, oltre alle 37 a tempo determinato già previste, così da potenziare l’organico in base ai nuovi protocolli.

“Il 7 settembre sarà un primo giorno speciale, non solo per i nuovi ingressi, ma per tutti i bambini e per le stesse maestre” fa sapere l’amministrazione. I bambini troveranno all’esterno della scuola l’operatrice per la misurazione della temperatura e l’igienizzazione delle mani e, chi li accompagnerà, se non si tratta di piccoli che si iscrivono per la prima volta, li condurrà sino all’ingresso della sezione di appartenenza dove ci sarà ad attenderli la loro maestra. Per i piccoli la consueta fase d’inserimento avverrà invece possibilmente all’aperto in giardino e per piccoli gruppi in orari concordati con i genitori.

“Le sezioni saranno organizzate come “bolle” separate perché, non essendo possibile il distanziamento, occorre evitare i contatti con altri bambini ed altri adulti per favorire al massimo la tracciabilità in caso di contagio” spiegano dal Comune. “Anche il pre scuola e l’eventuale post scuola, così come le attività scolastiche, saranno organizzati nell’ambito di gruppi omogenei ossia della stessa “bolla”. Le insegnanti avranno le mascherine e spiegheranno ai bambini, come loro sanno fare, quanto sia importante tenerle per proteggerli e per proteggere se stesse”.

Ma sarà un primo giorno di scuola speciale anche per le mamme ed i papà, “chiamati ad una collaborazione ancora più importante: molto infatti dipende da loro, dalle loro attenzioni, dalle precauzioni che assumeranno, come, ad esempio, non mandare i propri bambini a scuola se hanno sintomi che possono essere correlati al Covid-19, se hanno febbre, se si verificano le situazioni puntualmente rappresentate nel documento che definisce il patto di corresponsabilità che i genitori firmeranno con l’Amministrazione comunale”.

“Non si parte da zero, tuttavia le attività estive sono state un buon banco di prova e, accanto alla consapevolezza delle difficoltà della situazione, c’è la volontà forte da parte di tutti per creare le condizioni non solo per la ripartenza, ma per stabilire da parte di tutte le istituzioni e con le famiglie un vero e proprio patto per la scuola” commenta Ruggeri. “Questo significa adoperarsi costantemente per prevenire il contagio e garantire ai bambini e alle bambine la continuità della frequenza alla scuola di cui hanno bisogno e che è un loro diritto dopo tanti mesi di sospensione delle attività”.

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