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Impianti sportivi, il ministro
Spadafora risponde alla lettera
di Cremona e Casalmaggiore

(foto Sessa)

E’ arrivata nella giornata di ieri, lunedì 7 settembre, la risposta del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora alla lettera inviata, tra gli altri, anche dall’assessore allo Sport del Comune di Cremona Luca Zanacchi e dal sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni in cui i comuni si dicevano pronti a fare la propria parte e ad essere responsabilizzati perché lo sport indoor riparta senza pezze e senza mancanze, dunque anche col pubblico.

Spadafora ricorda che la partecipazione del pubblico ai “singoli eventi sportivi di minore entità” è consentita nel numero di “1.000 spettatori per gli stadi all’aperto e 200 per impianti sportivi al chiuso”, ma sempre “nei settori in cui sia possibile assicurare la prenotazione e l’assegnazione del posto nel rispetto dei protocolli sanitari”.

Il ministro in ogni caso, ha ribadito che “in casi eccezionali, per gli eventi che superino il numero massimo indicato, il Presidente della Regione o Provincia Autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione del Comitato Tecnico Scientifico”. In pratica, quanto avvenuto in Lombardia, con l’ordinanza firmata da Attilio Fontana che ha consentito al PalaRadi di poter ospitare spettatori fino al 25% della propria capienza.

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