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Parrocchia dell’ospedale,
insediato il cremonese
don Marco Genzini

Da sinistra: Samarini, Genzini, Lucini, Vespertini

Intitolata a “S. Maria della pietà”, è la parrocchia più particolare della città: il suo territorio di competenza, infatti, coincide con l’Ospedale di Cremona. Con il mese di settembre l’amministratore parrocchiale è don Marco Genzini, cremonese classe 1962, che ha iniziato il proprio ministero nella struttura di viale Concordia anche con l’incarico di assistente spirituale, insieme a don Maurizio Lucini e don Riccardo Vespertini, già in servizio da anni.

Dopo aver iniziato a conoscere reparti e personale, il suo insediamento è avvenuto in modo formale con la Messa celebrata nel pomeriggio di domenica 6 settembre nella cappella dell’Ospedale. Un momento vissuto con partenti e amici, insieme anche ai membri della Cappellania dell’Ospedale, un gruppetto di laici che collabora con i sacerdoti soprattutto per quanto riguarda l’assistenza spirituale dei degenti. Aspetto peculiare di questa realtà che don Vespertini ha illustrato al nuovo sacerdote citando Viktor Frankl e la mission della pastorale della salute, nella consapevolezza che ogni persona, anche durante la crisi, può essere aiutato a trovare il senso dell’esistenza. Un’attenzione che non deve essere riservata solo ai pazienti, ma diventa preziosa per tutti coloro che, a diverso titolo, passano da un ospedale.

Pensieri ripresi anche da don Genzini nell’omelia, che insieme a tanti grazie personali ha voluto esprimere anche la sua riconoscenza per il lavoro già consolidato della Cappellania, così come la stima e la collaborazione garantita a tutto il personale, conscio dell’importanza di ogni ruolo – amministrativo, sanitario e di supporto – per il migliore funzionamento della macchina ospedaliera.

Non è mancato neppure un riferimento tutto personale al momento di malattia vissuto al rientro dall’esperienza in Ecuador, con un particolare ringraziamento ai familiari che, accogliendolo in casa durante le terapie, «mi hanno insegnato a voler bene a quelli che sono ammalati». Un’esperienza dall’altra parte della barricata che ora diventerà preziosa per il suo nuovo ministero.

Alla Messa, concelebrata dal vicario zonale don Pietro Samarini, ha preso parte anche il consigliere comunale Enrico Manfredini, in fascia tricolore, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.

Don Marco Genzini prende il testimone da don Giuseppe Leoni che, dopo quasi dieci anni di servizio in Ospedale, si trasferisce nella Bergamasca con gli incarichi di assistente spirituale della Casa albergo “Fondazione Anni Sereni Onlus” di Treviglio, collaboratore della Cappellania “SS. Redentore” dell’Ospedale di Treviglio-Caravaggio e sacerdote cooperatore presso il Santuario S. Maria del Fonte di Caravaggio.

«Esprimiamo la nostra gratitudine al don Giuseppe Leoni per l’opera di ascolto e accompagnamento svolta in questi anni con profonda dedizione verso pazienti e operatori. Al contempo saremo lieti di accogliere don Marco Genzini, certi di dare inizio a una collaborazione fondata sulla concordia di intenti», ha dichiarato il direttore generale dell’ASST di Cremona Giuseppe Rossi.

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